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In virtù della legge, la Posta deve finanziarsi con i propri mezzi e fissare le tariffe secondo criteri dettati dal mercato. Nel settore monopolistico (posta lettere e pacchi fino a 2 chilogrammi) i prezzi sottostanno all'approvazione del DATEC, incaricato di esaminare il grado di copertura dei costi e l'adeguatezza delle tariffe. Prima di decidere, il DATEC sente il parere del sorvegliante dei prezzi. Egli valuta le richieste della Posta in base ai seguenti criteri: evoluzione dei prezzi su mercati comparabili, necessità di realizzare equi benefici, evoluzione dei costi, prestazioni specifiche dell'impresa e situazione di mercato. Due anni fa, il DATEC aveva già approvato un aumento dei prezzi della posta pacchi, respingendo un adeguamento delle tariffe della posta lettere. Attualmente, la Posta chiede un adeguamento dei prezzi e dei formati nel settore della posta pacchi: si tratta fra l'altro dell'abolizione della categoria tariffaria "pacchi piccoli" e di adeguamenti di prezzo per i pacchi fino a 2 chilogrammi. Inoltre, esige un adeguamento tariffario per la categoria "Lettre signature" (precedentemente lettere raccomandate).
Il Capo del DATEC ha informato il Consiglio federale di aver preso le seguenti decisioni:
Gli aumenti tariffari per i pacchi fino a 2 chilogrammi vengono approvati; in questo modo la Posta può aumentare le sue entrate di circa 20 milioni. Le ragioni di questa decisione sono il notevole deficit che da anni grava sul settore della posta pacchi (2001: 139 milioni di franchi) e il raffronto dei prezzi a livello internazionale. In questo ambito, la Svizzera è comunque davanti a Germania, Francia e Olanda.
Il DATEC si è invece espresso contro l'aumento di prezzi di prodotti del settore posta lettere quali „Lettre Signature“, atti giudiziari e precetti esecutivi. Il settore posta lettere copre i propri costi e, anche dopo l'indennizzo dei contributi infrastrutturali alla rete di uffici postali, è ancora redditizio. Inoltre, i prodotti summenzionati raggiungono già un buon grado di copertura dei costi. Attualmente, un aumento dei prezzi in questo settore non sarebbe pertanto giustificato.