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Nel corso di una verifica del gasdotto tedesco che, all'altezza di Wallbach, si immette nella condotta di transito svizzera, sono state individuate alcune fessurazioni superficiali in prossimità dei punti di saldatura. La condotta di transito svizzera tra Wallbach e Ruswil è stata costruita nel 1974 secondo le stesse modalità di costruzione di quella tedesca e in parte dalle stesse ditte. Vi è pertanto ragione di ritenere che anche il tratto svizzero possa presentare delle fessurazioni.
La società di gestione della condotta svizzera, la Transitgas AG, ha iniziato i primi lavori di scavo lungo il gasdotto e ha constatato che vi sono molte meno fissurazioni rispetto a quelle riscontrate sulla condotta in Germania. L'UFE, su raccomandazione dell'IFO, ha tuttavia disposto alcune misure immediate. La Transit AG deve infatti ridurre del 10 percento la pressione massima ammessa per il tratto compreso tra Wallbach e Ruswil, portandola a 61 bar, e limitare a non oltre 5 bar le variazioni della pressione. Inoltre è stata ordinata per i prossimi mesi l'attuazione di un programma comprendente verifiche tecniche supplementari, che saranno seguite attentamente dall'IFO. I risultati più importanti saranno forniti da una verifica condotta mediante un apparecchio a ultrasuoni speciale, che sarà introdotto nel gasdotto e fornirà dati esatti circa il suo stato. Tale operazione richiede alcuni interventi edilizi, come la realizzazione di pozzetti per l'introduzione dell'apparecchio, ed è per questo motivo che la verifica principale potrà essere effettuata soltanto nel 2011.
INFOBOX
La Svizzera si trova al centro della fitta rete europea di metanodotti, che si snoda per una lunghezza totale di circa 190 000 km dal Mare del Nord e dal Mar Baltico fino al Mar Mediterraneo e dall'Atlantico fino all'Europa orientale e alla Siberia. Un'importante condotta di transito nord-sud attraversa la Svizzera dal confine con la Germania presso Wallbach (AG) fino al confine con l'Italia al valico del Gries in Vallese. Questa condotta è stata realizzata dalla Transit AG all'inizio degli anni Settanta e potenziata tra il 1994 e il 2002. Circa il 25% del gas naturale trasportato è destinato alla Svizzera, che copre così l'80% del proprio fabbisogno.