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Le centrali alimentate con vettori energetici fossili quali gas, olio o carbone emettono grandi quantità di CO2 dannoso per il clima durante la produzione di elettricità e di calore. I gestori di queste centrali termiche a combustibili fossili sono quindi tenuti a compensare integralmente le emissioni di CO2 da loro causate.
Il 18 giugno 2010, il Parlamento ha approvato la revisione parziale della legge sul CO2 che sancisce l'obbligo di compensazione delle emissioni per le centrali termiche a combustibili fossili. A partire dal 1° gennaio 2011, questa revisione parziale sostituirà il decreto federale del 23 marzo 2007 valido fino a tale data.
L'ordinanza sulla compensazione delle emissioni di CO2 delle centrali termiche a combustibili fossili (ordinanza sulla compensazione del CO2) consente di concretizzare le disposizioni legali (cfr. riquadro).
Nel quadro di un'indagine conoscitiva, il DATEC invita tutte le parti interessate a prendere posizione entro il 1° ottobre 2010 sul tenore dell'ordinanza sulla compensazione del CO2.
Per evitare una lacuna nella normativa, sia la modifica della legge sul CO2 approvata dal Parlamento che l'ordinanza sulla compensazione del CO2 devono entrare in vigore al più tardi il 1° gennaio 2011. Una lacuna nella normativa sarebbe fatale dal punto di vista della protezione climatica in quanto potrebbero essere costruite centrali termiche a combustibili fossili senza obblighi di compensazione e non potrebbero quindi più essere raggiunti gli obiettivi di politica climatica. Per evitare tale situazione, i tempi dell'indagine conoscitiva sono stati ridotti in via eccezionale.
Nell'ordinanza sulla compensazione del CO2 viene in particolare definito il rendimento globale minimo che le centrali termiche a combustibili fossili devono raggiungere. Il Parlamento ha voluto fissare un rendimento globale molto alto in modo da obbligare i gestori di centrali termiche a combustibili fossili a produrre non solo elettricità ma anche calore. Ne sono escluse unicamente le centrali esistenti destinate alla produzione di corrente di punta.
L'ordinanza sulla compensazione del CO2 concretizza inoltre la possibilità di computare gli investimenti in energie rinnovabili quale misura di compensazione delle emissioni di CO2.
Secondo le disposizioni legali, i gestori di centrali termiche a combustibili fossili devono stipulare con la Confederazione un contratto per la compensazione delle emissioni di CO2. L'ordinanza concretizza i contenuti necessari di tale contratto.