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Il gruppo di lavoro Abitazioni secondarie ha invitato ad esprimersi sulle questioni più impellenti relative all’attuazione del nuovo articolo costituzionale sulle abitazioni secondarie otto organizzazioni. L’11 marzo 2012 Popolo e Cantoni hanno accolto a stretta maggioranza l’iniziativa «Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!».
Nel corso del suo primo incontro svoltosi il 3 aprile 2012, il gruppo di lavoro diretto dall’Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE ha definito i compiti principali della sua attività; vale a dire, chiarire il concetto di abitazione secondaria, le disposizioni transitorie, nonché il comportamento da tenere in quei Comuni che presentano una quota di abitazioni secondarie già edificate superiore al 20 per cento. I rappresentanti delle organizzazioni coinvolte hanno presentato oggi le loro posizioni, chiedendo, tra l’altro, che il testo dell’iniziativa venga attuato in sintonia con le principali disposizioni costituzionali, come ad esempio la garanzia della proprietà e la garanzia del diritto acquisito per le abitazioni principali e secondarie esistenti. È stato inoltre richiesto un ripristino rapido della certezza del diritto e della pianificazione. La questione secondo quale diritto occorra esaminare le domande di costruzione è risultata molto controversa. Se da una parte le organizzazioni di tutela del paesaggio e di protezione della natura condividevano le raccomandazioni espresse dall’ARE (vale a dire la sospensione delle nuove domande di costruzione fino all’elaborazione della nuova ordinanza), dall’altra i rappresentanti dell’economia hanno espresso l’auspicio che le autorizzazioni di costruzione possano essere rilasciate secondo il diritto previgente fino alla fine del 2012. Secondo le organizzazioni consultate oggi, nei Comuni che presentano una quota di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento dovrebbe essere possibile anche in futuro rilasciare, in determinati casi che dovranno essere chiariti in dettaglio nel seguito dei lavori, autorizzazioni edilizie per abitazioni secondarie.
Le organizzazioni invitate ad esprimere un parere sono: la Società svizzera di credito alberghiero, la Società svizzera degli albergatori, l’Associazione svizzera dei proprietari immobiliari, la Società svizzera degli impresari costruttori, l’Unione delle banche cantonali svizzere, l’Associazione svizzera per la pianificazione nazionale, Pro Natura e la Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio. Le osservazioni espresse vanno ora a formare una base importante per il proseguimento dei lavori.
Al più tardi alla fine dell’estate, le questioni ancora da chiarire verranno disciplinate per quanto possibile in un’ordinanza. La prossima seduta del gruppo di lavoro è prevista a Berna per la fine di aprile. La procedura di consultazione verrà già avviata verso fine maggio / inizio giugno 2012.
Composizione del gruppo di lavoro
Il gruppo di lavoro, diretto dall'ARE, è composto di rappresentanti del comitato d'iniziativa, della Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DCPA), della Conferenza dei direttori
cantonali dell'economia pubblica (CDEP), della Conferenza dei Governi dei Cantoni alpini (CGCA), della Conferenza svizzera dei pianificatori cantonali (COPC), dell'Associazione dei Comuni svizzeri (ACS) e del Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) nonché esperti di turismo dell'Università di San Gallo e rappresentanti dell'Ufficio federale di giustizia (UFG), dell'Ufficio federale di statistica (UST), dell'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) e della Segreteria di Stato dell’economia (SECO).