Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La presente edizione è adatta per browser con un supporto CSS insufficiente e destinata soprattutto alle persone ipovedenti. Tutti i contenuti sono visualizzabili anche con browser più vecchi. Per una migliore visualizzazione grafica si raccomanda tuttavia l'uso di un bro

Inizio selezione lingua



Inizio zona contenuto

Inizio navigatore

Fine navigatore



Lanciato con successo l’MSG-3

Berna, 06.07.2012 - Ieri l’organizzazione europea per l’esercizio dei satelliti meteorologici EUMETSAT ha lanciato con successo nello spazio il terzo satellite meteorologico di seconda generazione MSG-3. Con tale lancio si assicura la continuità delle osservazioni della terra attraverso la serie di satelliti geostazionari Meteosat, garantendo così anche in futuro un determinante contributo alle previsioni meteorologiche, all’osservazione del cambiamento climatico e alla sicurezza delle vite umane e delle infrastrutture in caso di maltempo.

Il 5 luglio 2012 è avvenuto con successo il lancio del razzo vettore dal centro spaziale di Kourou nella Guyana francese. A bordo del vettore si trovava il satellite meteorologico MSG-3, che ora sarà dap-prima portato su un'orbita terrestre geostazionaria a 36'000 km di quota al di sopra dell'equatore e in seguito sottoposto a numerosi test intensivi e regolazioni. I primi dati saranno disponibili verosimilmente a partire dall'ottobre 2012. Si prevede che dal gennaio 2013 l'MSG-3 entrerà in funzione definitivamente con il nome di Meteosat10.

L'MSG-3 è il terzo satellite meteorologico europeo di seconda generazione e sostituirà i suoi predecessori, ossia il Meteosat-8 (MSG-1, lanciato in orbita nel 2002) e il Meteosat-9 (MSG-2, lanciato in orbita nel 2005). Con la messa in esercizio di questa seconda generazione di satelliti meteorologici, si sono aperte nuove possibilità per l'osservazione della superficie e dell'atmosfera terrestre assai utili per molti ambiti della vita quotidiana. L'elevata risoluzione temporale di 15 minuti consente infatti di seguire con precisione i movimenti delle nuvole e derivare da questi i rispettivi campi di vento. In tal modo possono essere ottenute delle previsioni meteorologiche più precise. Inoltre, con i satelliti di se-conda generazione, è stata anche garantita la continuità delle pluriennali osservazioni, un elemento di considerevole importanza per le applicazioni climatologiche. I satelliti meteorologici europei offrono pertanto un notevole contributo all'osservazione del cambiamento climatico e al monitoraggio sistema-tico dell'ambiente. Inoltre, i satelliti MSG dispongono di uno strumento in grado di registrare segnali di emergenza e di ritrasmetterli immediatamente ad una stazione di terra adeguata.

Cooperazione internazionale

I satelliti meteorologici europei sono sviluppati dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e gestiti dall'organizzazione EUMETSAT. L'attività di entrambe le organizzazioni si basa su una cooperazione dei Paesi europei. I costi complessivi della seconda generazione di satelliti meteorologici (4 satelliti, comprese le installazioni a terra) ammontano a circa 2,64 miliardi di franchi. La Svizzera, in quanto membro dell'EUMETSAT, gode di tutti i diritti di utilizzazione dei satelliti meteorologici, sebbene la sua partecipazione ai costi sia appena del 3%. Inoltre, in quanto partner di ricerca e d'industria, la Svizzera approfitta anche delle sinergie tecnico-scientifiche a livello internazionale.

In Svizzera, l'Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera è competente per l'EUMETSAT, mentre la Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca (SER) lo è per l'ESA. L'osservazione della terra dallo spazio a favore dell'uomo e dell'ambiente in Svizzera ha valore prioritario sia per MeteoSvizzera sia per il SER.

EUMETSAT: l'EUMETSAT è un'agenzia operativa europea con 26 Stati membri (compresa la Svizze-ra) e 5 Stati con cui ha stabilito accordi di cooperazione, e ha la propria sede a Darmstadt. I compiti comprendono la gestione operativa dei satelliti meteorologici europei e la messa a disposizione dei rispettivi dati e servizi a favore dell'elaborazione delle previsioni del tempo e del monitoraggio del cambiamento climatico.

ESA: la Svizzera è un membro fondatore dell'ESA, istituita nel 1975 in quanto organizzazione intergovernativa. Eessa persegue lo scopo "di assicurare e sviluppare, a fini esclusivamente pacifici, la coo-perazione fra Stati europei nel campo della ricerca e della tecnologia spaziali e delle loro applicazioni spaziali, in vista della loro utilizzazione a scopi scientifici e per sistemi spaziali operativi di applicazioni." Attualmente fanno parte dell'ESA 19 Stati membri e vi sono accordi di cooperazione con altri Stati. La sede principale dell'ESA è a Parigi.

Per ulteriori informazioni:

Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca SER
Communicazione
Hallwylstrasse 4
3003 Berna

Pubblicato da

Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca (SER) - a partire dal 1.1.2013 SEFRI
Internet: http://www.sbf.admin.ch
Ricerca a testo integrale



Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC
info@gs-uvek.admin.ch | Basi legali
http://www.uvek.admin.ch/dokumentation/00474/00492/index.html?lang=it