Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La presente edizione è adatta per browser con un supporto CSS insufficiente e destinata soprattutto alle persone ipovedenti. Tutti i contenuti sono visualizzabili anche con browser più vecchi. Per una migliore visualizzazione grafica si raccomanda tuttavia l'uso di un bro

Inizio selezione lingua



Inizio zona contenuto



Definizione

Le reti infrastrutturali sono strutture fisiche di lunga durata il cui scopo è fornire beni di base - come mobilità, energia e mezzi di comunicazione - alla popolazione e al settore economico. Questi beni si contraddistinguono per il fatto che non sono destinati unicamente al consumo finale, ma servono anche a realizzare i prodotti e i servizi di cui necessita un'economia. Poiché assumono un'importanza fondamentale per il benessere della società, rientrano spesso nel quadro di una strategia politica di approvvigionamento universale.

Le reti infrastrutturali nazionali oggetto del presente rapporto garantiscono l'approvvigionamento capillare dei beni di base su tutto il territorio nazionale e rientrano, se non completamente, almeno per una parte essenziale nella sfera di competenza o sotto il controllo della Confederazione. Esse includono:

  • la rete delle strade nazionali;
  • la rete ferroviaria (senza tranvie e linee ferroviarie a uso prettamente turistico);
  • le infrastrutture dell'aviazione civile (aeroporti nazionali e sicurezza aerea);
  • le infrastrutture elettriche (centrali e linee ad alta tensione);
  • i gasdotti ad alta pressione;
  • le reti di telecomunicazione e radiodiffusione terrestri.

Non sono invece oggetto del rapporto le reti infrastrutturali locali e regionali, per la cui realizzazione ed esercizio sono per lo più responsabili i Cantoni e i Comuni (p. es. l'approvvigionamento idrico, lo smaltimento delle acque reflue o quello dei rifiuti, le reti di distribuzione di gas ed elettricità, la rete viaria subordinata, le reti di trasporto urbane, gli aerodromi regionali o le linee ferroviarie utilizzate esclusivamente a scopi turistici). Ciò non significa assolutamente che il Consiglio federale sottovaluti l'importanza che queste reti infrastrutturali, seppur non diffuse su tutto il territorio nazionale, rivestono per il benessere della società. Al contrario, le reti infrastrutturali nazionali perderebbero qualsiasi utilità se non fossero strettamente interconnesse e coordinate con quelle regionali e locali. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che le reti infrastrutturali di tutti i livelli gerarchici costituiscono un insieme funzionale (vedi Reti infrastrutturali quali sistemi globali) che può essere efficientemente potenziato soltanto se i soggetti decisionali e operativi interessati - UE, Confederazione, Cantoni, Comuni e imprese - collaborano a stretto contatto gli uni con gli altri. Nonostante questa verità indiscussa, in un documento strategico come questo rapporto è inevitabile operare delle compartimentazioni per poter ridurre l'enorme complessità della materia a una misura accettabile e giungere a risultati significativi per almeno uno dei livelli gerarchici di cui sopra.

Per questa ragione, sono escluse dal rapporto anche le reti infrastrutturali internazionali (p. es. la navigazione sul Reno) che, pur svolgendo un ruolo importante per l'approvvigionamento in Svizzera, non rientrano nella diretta sfera d'influenza della Confederazione. A queste reti, tuttavia, è dedicata una sezione a sé stante dato che la Confederazione può indirettamente influenzarne lo sviluppo nel quadro di convenzioni internazionali (Reti infrastrutturali d'importanza nazionale).

Anche La Posta è esclusa dalla presente analisi, sebbene sia normalmente annoverata tra i settori infrastrutturali nazionali. Nonostante la sua funzione sia di garantire l'approvvigionamento capillare in tutto il Paese, non dispone infatti (fatta eccezione per i centri di smistamento e gli uffici postali) di una rete infrastrutturale fisica propria, ma si avvale piuttosto delle reti stradali, ferroviarie e di telecomunicazione. In questo senso, la sua funzione riguarda soprattutto il servizio universale («servizio pubblico»), su cui il Consiglio federale si è ampiamente espresso in sede separata. Non sono, infine, state particolarmente tematizzate le infrastrutture ambientali (p. es. le opere per la protezione contro il rumore, le piene e le valanghe), soprattutto perché al riguardo è già stato condotto uno studio a parte; sono quindi contemplate soltanto nella misura in cui costituiscono parte integrante delle reti infrastrutturali nazionali.

Oltre che tra un settore infrastrutturale e l'altro è necessario definire delle compartimentazioni anche all'interno dei singoli settori. Per tutte le sei reti infrastrutturali va fatta una distinzione tra la rete statica (vale a dire le infrastrutture fisiche vere e proprie) e il processo dinamico che ne scaturisce (vale a dire il servizio).

 

Settore 

Rete (infrastruttura)

Processo (servizio) 

Strade

  • Strade nazionali

 

  • Traffico viaggiatori motorizzato privato
  • Trasporto stradale di merci

Ferrovia

  • Rete ferroviaria
  • Traffico viaggiatori a lunga distanza
  • Traffico viaggiatori regionale
  • Traffico merci ferroviario

Aviazione

 

  • Aeroporti nazionali
  • Sicurezza aerea
  • Traffico viaggiatori (aviazione civile)
  • Trasporto merci (aviazione civile)

Corrente elettrica

 

  • Rete ad alta tensione
  • Centrali
  • Produzione di elettricità
  • Distribuzione di elettricità

Gas

  • Rete di gasdotti ad alta pressione
  • Produzione e distribuzione di gas

Telecomunicazioni

  • Reti di telefonia mobile e fissa
  • Impianti di radiodiffusione
  • Servizi di telecomunicazione
  • Programmi radiotelevisivi

 

Entrambi gli aspetti sono rilevanti nel valutare la funzionalità delle infrastrutture, anche se in misura diversa a seconda del settore: se, per esempio, nel pianificare una linea ad alta tensione è indispensabile sapere dove e quanta corrente elettrica viene prodotta e utilizzata, per la concezione di una rete di connessione in fibra ottica non ha praticamente nessuna importanza sapere dove hanno origine e come sono utilizzati i dati. Allo stesso modo, è evidente che non si può analizzare la strategia per lo sviluppo futuro dell'infrastruttura elettrica senza tener conto degli aspetti legati ai servizi (p. es. il commercio transfrontaliero di energia elettrica); le modalità e i contenuti dei servizi di telecomunicazione e di radiodiffusione, invece, svolgono al massimo un ruolo astratto (fabbisogno futuro in termini di ampiezza di banda) nello sviluppo della rete di trasmissione dei dati.

Ritornare alla pagina precedente Le reti infrastrutturali nazionali

Fine zona contenuto

Ricerca a testo integrale

Accedere direttamente

Informazioni complementari

Reti infrastrutturali quali sistemi globali (externer Link, neues Fenster) 
Risposta del Consiglio federale al postulato 09.4248, «Reti infrastrutturali quali sistemi globali», depositato dalla consigliera nazionale Viola Amherd l’11 dicembre 2009.


Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC
info@gs-uvek.admin.ch | Basi legali
http://www.uvek.admin.ch/infrastrukturstrategie/02569/02573/02588/index.html?lang=it