Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

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Proteggere l’ambiente e la popolazione

Per ridurre a un livello sostenibile sul lungo periodo i rischi derivanti dalle reti infrastrutturali per la sicurezza e la salute della popolazione come pure per l'integrità e la qualità dell'ambiente naturale, i responsabili politici possono avvalersi di diverse strategie d'intervento:

  • la ricerca e lo sviluppo, da parte del settore privato, di tecnologie sicure ed ecologiche possono essere favoriti dalla ricerca fondamentale finanziata con fondi pubblici e da quadri regolatori che incentivino le innovazioni nei settori infrastrutturali.
  • Le condizioni sancite per legge e i valori limite nell'ambito della protezione dell'ambiente e della salute vanno costantemente adeguati all'evoluzione della scienza e della tecnica.
  • La scelta oculata dell'ubicazione o del tracciato, le norme sul tipo di costruzione e sull'equipaggiamento tecnico (p. es. pareti antirumore, gallerie di fuga e di soccorso, ecc.) possono influire positivamente sulla sicurezza e sulla compatibilità ambientale di infrastrutture nuove o risanate.
  • Nei limiti del possibile, i costi esterni generati dall'impiego delle infrastrutture dovrebbero essere internalizzati mediante strumenti basati sul mercato, quali le tasse d'incentivazione (p. es. TTPCP o fondo per i rumori) o lo scambio di quote di emissioni (p. es. ETS) (vedi Scambio delle quote di emissione).
  • Le reti infrastrutturali dovrebbero essere salvaguardate contro tutti i pericoli naturali, tecnologici e sociali (vedi «Rischio Svizzera») mediante opere di protezione, sistemi d'allarme e/o adeguamenti della destinazione d'uso. Se le attuali tendenze climatiche non si arresteranno, si intensificherà la frequenza e la gravità di eventi naturali. In un simile scenario, la protezione delle reti infrastrutturali deve acquistare un'importanza prioritaria. 
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Informazioni tecniche

Scambio delle quote di emissione

Secondo la direttiva 2008/101/CE del 13 gennaio 2009, il sistema comunitario di scambio delle quote di emissioni dei gas a effetto serra si applicherà dal 2012 alle emissioni di tutti i voli in arrivo e in partenza da un aerodromo comunitario.
Per la Svizzera si pone la questione se partecipare o meno a tale sistema; il traffico aereo non è integrato nel sistema svizzero di scambio delle quote d’emissione in virtù della legge sul CO2 (RS 641.71).

«Rischio Svizzera»

Nel quadro dell’analisi globale dei rischi per la Svizzera, condotta sotto l’egida dell’Ufficio federale della protezione della popolazione, è in corso un ampio lavoro di compilazione e valutazione dei pericoli cui sono esposte le basi vitali della
popolazione.


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