Cambiamenti Climatici

Ghiacciao del Gorner
© Simo Rasanen / Wikipedia

A livello mondiale le temperature s’innalzano sempre più. Pertanto, il sistema climatico è sempre più esposto al rischio di cambiamenti che potrebbero comportare conseguenze disastrose per l’uomo e l’ambiente. La protezione del clima è una sfida di portata mondiale. Con una politica attiva, la Svizzera si impegna sia a livello nazionale che internazionale a limitare il riscaldamento climatico e a gestirne le conseguenze. 

Screenshot video clima

Video sulla politica climatica

Tre brevi video sulla politica climatica svizzera (2015): le cause e le conseguenze dei cambiamenti climatici, quello che ciascuno di noi può fare per contrastare i cambiamenti climatici e perché un’economia a basso tenore di CO2 è conveniente.

Giornata delle infrastrutture del DATEC, 10 ottobre 2019

Conseguenze dei cambiamenti climatici per le infrastrutture
Conteggio dei danni della canicola: rotaie deformate; manti stradali lacerati; basso livello dei fiumi ed effetti negativi sulla produzione di elettricità e sulla navigazione renana; calo del livello delle acque sotterranee nonché colate detritiche.

Politica climatica nazionale

Il riscaldamento climatico è causato da gas serra che in primo luogo si sviluppano con la combustione del petrolio e del gas. Agli obiettivi di protezione del clima stabiliti a livello internazionale, la Svizzera contribuisce riducendo, entro il 2020, le sue emissioni di gas serra del 20 per cento rispetto al 1990, secondo quanto previsto dalla legge sul CO2. 

Politica climatica futura

Entro il 2030 le emissioni di gas serra dovranno essere ridotte di almeno il 30 per cento rispetto al 1990. È quanto propone il Consiglio federale nel messaggio del 1° dicembre 2017 concernente la revisione totale della legge sul CO2.  

Revisione totale della legge sul CO2

Il Consiglio federale intende sottoporre la legge sul CO2 a revisione totale per il periodo dal 2021 al 2030, così da poter attuare l’Accordo di Parigi sul clima. La sfida centrale è, entro il 2030, ridurre le emissioni di gas serra del 50 per cento rispetto al 1990. Almeno il 30 per cento delle riduzioni dovrà avvenire a livello nazionale; al massimo il 20 per cento potrà essere realizzato con misure all’estero. Il Consiglio federale punta a una combinazione tra progresso tecnologico, norme tecniche più severe e incentivi. L’accento continuerà a essere posto sul settore degli edifici, sui trasporti, l’industria e l’agricoltura.

Il Consiglio federale vuole una Svizzera clima-neutrale entro il 2050

Dal 2050 la Svizzera non deve più emettere gas serra. In tal modo il nostro Paese soddisfa l’obiettivo convenuto a livello internazionale di limitare il riscaldamento climatico al massimo a 1,5 °C rispetto all’era preindustriale.

Politica climatica attuale

Uno strumento importante dell’attuale legge è la tassa sul CO2, applicata ai combustibili fossili, introdotta nel 2008. Si tratta di una tassa d'incentivazione: i suoi proventi sono ridistribuiti alla popolazione e alle imprese. Attualmente, per l'olio da riscaldamento, l'aliquota di detta tassa è pari a 84 franchi per tonnellata di CO2. Di questi proventi, fino a 300 milioni di franchi all'anno sono così destinati a provvedimenti edilizi efficaci nell’ottica della riduzione di emissioni. Si tratta ad esempio di isolare meglio finestre, porte e facciate come pure di sostituire riscaldamenti vecchi con sistemi di riscaldamento a bassa emissione di CO2. In questo dovrebbe essere possibile ridurre del 40 per cento le emissioni generate dal settore degli edifici entro il 2020.

La riduzione delle emissioni di CO2 dovrà essere del 10 per cento nel settore dei trasporti e del 15 per cento nell'industria. La legge sul CO2 contempla anche la riduzione di emissioni di gas serra in altri settori come l'agricoltura.

Politica climatica internazionale

La politica climatica internazionale si fonda sulla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 1992, con la quale 193 Stati hanno assunto l'impegno di contenere le emissioni al fine di evitare qualsiasi pericolosa interferenza delle attività umane sul sistema climatico.

Un ruolo chiave è quello svolto dal Protocollo di Kyoto, un accordo aggiuntivo alla Convenzione, che per i Paesi industrializzati prevede un impegno giuridicamente vincolante di limitazione delle emissioni di gas serra per il periodo 2008-2012. Nel quadro di un secondo periodo d'impegno che si concluderà nel 2020, la Svizzera, assieme all'UE e ad altri Paesi, è pronta a perseguire un'ulteriore riduzione minima del 20 per cento.

In occasione della Conferenza sul clima di Parigi, svoltasi nel dicembre 2015, 195 Paesi hanno adottato un accordo giuridicamente vincolante, allo scopo di limitare a meno di due gradi l’aumento globale della temperatura globale. La Svizzera si è impegnata particolarmente nell’ambito dei negoziati. Nel periodo 2020-2030 il nostro Paese intende ridurre del 50 per cento le emissioni di gas serra rispetto al 1990. Sarà dunque necessaria una revisione della legge sul CO2 (cfr. riquadro «Revisione totale della legge sul CO2»).

Poiché il riscaldamento terrestre può essere limitato nel migliore dei casi a 2°C, l’adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici diventa sempre più importante. Per questo motivo la Svizzera sostiene ad esempio il Fondo verde per il clima (Green Climate Fund), che eroga mezzi finanziari a favore di progetti volti a tutelare il clima nei Paesi in via di sviluppo.

Conferenze ONU sul clima

Le principali Conferenze sul clima e l’impegno della Svizzera

Cronologia

Data Evento
1° maggio 2000 Entrata in vigore della legge sul CO2
9 luglio 2003 Adesione della Svizzera al Protocollo di Kyoto
16 febbraio 2005 Entrata in vigore del Protocollo di Kyoto
1° luglio 2007 Entrata in vigore dell'ordinanza relativa alla tassa sul CO2
Dal 1° gennaio 2008 Tassa sul CO2 sui combustibili fossili pari a 12 franchi per tonnellata di emissioni di CO2
Dal 1° gennaio 2010 Aumento della tassa sul CO2 sui combustibili fossili da 12 a 36 franchi per tonnellata di emissioni di CO2
Inizio 2010 Avvio del Programma Edifici della Confederazione e dei Cantoni
1° luglio 2012 Prescrizioni sulle emissioni di CO2 delle automobili nuove
8 dicembre 2012 Conferenza dell'ONU sul clima, Doha: accordo sulla proroga del Protocollo di Kyoto (Kyoto 2) fino al 2020
1° gennaio 2013 Entrata in vigore dell'ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2; entrata in vigore della revisione della legge sul CO2
1° gennaio 2014 Aumento della tassa sul CO2 sui combustibili fossili da 36 a 60 franchi per tonnellata di emissioni di CO2
12 dicembre 2015 Conferenza dell'ONU sul clima, Parigi: accordo che impegna tutti gli Stati e il cui obiettivo è limitare a meno di due gradi l’aumento della temperatura globale.
1° gennaio 2016 Aumento della tassa sul CO2 sui combustibili fossili da 60 a 84 franchi per tonnellata di emissioni di CO2
5 novembre 2017 Dopo la consegna dello strumento di ratifica il 6 ottobre 2017 a New York, il Accordo di Parigi sul clima entra in vigore il 5 novembre 2017 per la Svizzera

Dossier di approfondimento sui cambiamenti climatici

Informazioni dettagliate dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) in relazione ai cambiamenti climatici: panoramica, informazioni settoriali (andamento del clima, ripercussioni, adeguamenti, politica climatica, mercato finanziario, settore internazionale), consigli per la vita quotidiana, dossier d’attualità, indicatori, basi giuridiche, aiuti all’esecuzione, pubblicazioni e studi, manifestazioni.

Dossier sui cambiamenti climatici (UFAM)

Media

Comunicati stampa

Per visualizzare i comunicati stampa è necessaria Java Script

Manifestazioni

Eventi passati cui ha partecipato la Consigliera federale Simonetta Sommaruga

Visita di lavoro

Berlino, 8 e 9 aprile 2019

Visita di lavoro in Svezia e Danimarca

Kalundborg/Copenhagen/Stoccolma, 25-27 marzo 2019

Conferenza dell'ONU sull'ambiente

Nairobi, 12-14 marzo 2019

Ufficio federale competente

Ufficio federale dell'ambiente UFAM
Tema Clima

https://www.uvek.admin.ch/content/uvek/it/home/ambiente/cambiamenti-climatici.html