Clima

Ghiacciao del Gorner
© Simo Rasanen / Wikipedia

In tutto il pianeta le temperature continuano ad aumentare e così anche il rischio che l'equilibrio del sistema climatico si incrini, con conseguenze devastanti per l'umanità e l'ambiente. La protezione del clima è una sfida di portata mondiale. Con una politica attiva, la Svizzera si impegna sia a livello nazionale che internazionale per mitigare il riscaldamento climatico e superarne le conseguenze.

Screenshot video clima

Video sulla politica climatica

Tre brevi video sulla politica climatica svizzera: le cause e le conseguenze dei cambiamenti climatici, quello che ciascuno di noi può fare per contrastare i cambiamenti climatici e perché un’economia a basso tenore di CO2 è conveniente.

Politica climatica nazionale

Il riscaldamento climatico è causato dalle emissioni di gas serra. Agli obiettivi di protezione del clima stabiliti a livello internazionale, la Svizzera contribuisce riducendo le sue emissioni del 20 per cento rispetto al 1990 entro il 2020, come previsto dalla legge sul CO2. Entro il 2030 le emissioni di gas serra dovranno essere ridotte di almeno il 30 per cento rispetto al 1990. È quanto propone il Consiglio federale nel messaggio del 1° dicembre 2017 concernente la revisione totale della legge sul CO2. Obiettivo: attuare l’Accordo di Parigi sul clima. 

Uno strumento importante a questo scopo è la tassa sul CO2, applicata ai combustibili fossili, introdotta nel 2008. Si tratta di una tassa d'incentivazione: i suoi proventi sono ridistribuiti alla popolazione e alle imprese. Attualmente, per l'olio da riscaldamento, l'aliquota di detta tassa è pari a 84 franchi per tonnellata di CO2. Di questi proventi, fino a 300 milioni di franchi all'anno possono essere utilizzati per provvedimenti edilizi efficaci dal punto di vista della riduzione di emissioni. Si tratta ad esempio di isolare meglio finestre, porte e facciate come pure di sostituire riscaldamenti vecchi con sistemi di riscaldamento a bassa emissione di CO2. In questo modo si vogliono ridurre del 40 per cento le emissioni generate dal settore degli edifici entro il 2020.

Il settore dei trasporti dovrà raggiungere una riduzione delle emissioni di CO2 del 10 per cento; l'industria del 15 per cento. La legge sul CO2 contempla anche la riduzione di emissioni di gas serra in altri settori come l'agricoltura.

Oltre a ridurre le emissioni di gas serra, la Svizzera deve prepararsi a fronteggiare le conseguenze dei cambiamenti climatici. A questo scopo il Consiglio federale ha elaborato una strategia nazionale e adottato dei piani d'azione.

Politica climatica internazionale

La politica climatica internazionale si fonda sulla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 1992, con la quale 193 Stati hanno assunto l'impegno di contenere le emissioni al fine di evitare qualsiasi pericolosa interferenza delle attività umane sul sistema climatico.

Un ruolo chiave è quello svolto dal Protocollo di Kyoto, un accordo aggiuntivo alla Convenzione, che per i Paesi industrializzati prevede un impegno giuridicamente vincolante di limitazione delle emissioni di gas serra per il periodo 2008-2012. Nel quadro di un secondo periodo d'impegno che si concluderà nel 2020, la Svizzera, assieme all'UE e ad altri Paesi, è pronta a perseguire un'ulteriore riduzione minima del 20 per cento.

In occasione della Conferenza sul clima di Parigi, svoltasi nel dicembre 2015, 195 Paesi hanno adottato un accordo giuridicamente vincolante, allo scopo di limitare a meno di due gradi l’aumento globale della temperatura globale. La Svizzera si è impegnata particolarmente nell’ambito dei negoziati. Nel periodo 2020-2030 il nostro Paese intende ridurre del 50 per cento le emissioni di gas serra rispetto al 1990. Almeno il 30 per cento della riduzione sarà attuato in Svizzera mediante l'inasprimento di misure esistenti. Sarà dunque necessaria una revisione della legge sul CO2. I progetti realizzati all'estero permetteranno di raggiungere la restante quota del 20 per cento degli obiettivi di riduzione.

Ma poiché il riscaldamento terrestre potrà essere limitato, nel migliore dei casi, a 2°C, l'adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici diventa sempre più importante. Per questo motivo la Svizzera sostiene ad esempio il Fondo verde per il clima (Green Climate Fund), che eroga mezzi finanziari a favore di progetti volti a tutelare il clima nei Paesi in via di sviluppo.

La Consigliera federale Doris Leuthard durante il suo discorso alla Conferenza dell’ONU sullo sviluppo sostenibile, svoltasi dal 20 al 22 giugno 2012 a Rio de Janeiro (Brasile).

Conferenze ONU sul clima

Le principali Conferenze sul clima e l’impegno della Svizzera

Cronologia

Data Evento
1° maggio 2000 Entrata in vigore della legge sul CO2
9 luglio 2003 Adesione della Svizzera al Protocollo di Kyoto
16 febbraio 2005 Entrata in vigore del Protocollo di Kyoto
1° luglio 2007 Entrata in vigore dell'ordinanza relativa alla tassa sul CO2
Dal 1° gennaio 2008 Tassa sul CO2 sui combustibili fossili pari a 12 franchi per tonnellata di emissioni di CO2
Dal 1° gennaio 2010 Aumento della tassa sul CO2 sui combustibili fossili da 12 a 36 franchi per tonnellata di emissioni di CO2
Inizio 2010 Avvio del Programma Edifici della Confederazione e dei Cantoni
1° luglio 2012 Prescrizioni sulle emissioni di CO2 delle automobili nuove
8 dicembre 2012 Conferenza dell'ONU sul clima, Doha: accordo sulla proroga del Protocollo di Kyoto (Kyoto 2) fino al 2020
1° gennaio 2013 Entrata in vigore dell'ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2; entrata in vigore della revisione della legge sul CO2
1° gennaio 2014 Aumento della tassa sul CO2 sui combustibili fossili da 36 a 60 franchi per tonnellata di emissioni di CO2
12 dicembre 2015 Conferenza dell'ONU sul clima, Parigi: accordo che impegna tutti gli Stati e il cui obiettivo è limitare a meno di due gradi l’aumento della temperatura globale.
1° gennaio 2016 Aumento della tassa sul CO2 sui combustibili fossili da 60 a 84 franchi per tonnellata di emissioni di CO2
5 novembre 2017 Dopo la consegna dello strumento di ratifica il 6 ottobre 2017 a New York, il Accordo di Parigi sul clima entra in vigore il 5 novembre 2017 per la Svizzera

Media

Comunicati stampa

Per visualizzare i comunicati stampa è necessaria Java Script

Discorsi

Discorsi della consigliera federale Doris Leuthard

Per visualizzare i comunicati stampa è necessaria Java Script

Ufficio federale competente

Ufficio federale dell'ambiente UFAM
Tema Clima

https://www.uvek.admin.ch/content/uvek/it/home/ambiente/clima.html