Legge sui media elettronici

Teaser Fernsehen Internet Radio

In futuro il sostegno alle prestazioni del servizio pubblico nell'ambito dei media elettronici sarà ampliato alle offerte online e non si rivolgerà più solo alla radiotelevisione. Le risorse finanziarie saranno tuttavia attribuite soltanto a quelle prestazioni del servizio pubblico online che favoriscono i contenuti audio e video e non sono basate unicamente su testi. La creazione di un’autorità di regolamentazione indipendente garantirà una maggiore indipendenza dallo Stato. Il 20 giugno 2018, il Consiglio federale ha avviato la consultazione sull'avamprogetto della nuova legge sui media elettronici (LME).

Quale effetto della digitalizzazione, i media online occupano uno spazio sempre più ampio nel paesaggio mediatico. L'avamprogetto della nuova legge sui media elettronici tiene conto di questa evoluzione creando le basi necessarie per finanziare delle offerte di servizio pubblico proposte online tramite i media elettronici, come ad esempio le offerte su richiesta ("on demand") in Internet.

La nuova legge prevede di sostenere i media elettronici in funzione delle prestazioni del servizio pubblico che si impegnano a fornire, essenzialmente sotto forma di contributi audio e video, indipendentemente dal vettore, ossia radio, televisione e settore online. Il Consiglio federale è convinto che il quadro legale posto in consultazione favorisca un'offerta di servizio pubblico completa, indipendente e di qualità, necessaria al buon funzionamento del sistema democratico svizzero. Dovrebbe anche facilitare la cooperazione tra i diversi fornitori.

Sostegno diretto

A livello nazionale, la SSR dovrà continuare a offrire prestazioni complete nei settori dell'informazione, della cultura e della formazione e offerte d'intrattenimento e sportive in tutte le regioni linguistiche. Un sostegno pubblico sarà attribuito alle emittenti che forniscono prestazioni di servizio pubblico a livello locale o regionale, destinate a gruppi specifici o realizzate da non professionisti assistiti da giornalisti. Il contributo dipenderà dalle prestazioni fornite, definite in un accordo. La valutazione delle domande di sostegno si fonderà su criteri quali le prestazioni informative, il pubblico mirato e il valore aggiunto apportato rispetto ad altre offerte nella stessa regione. Gli accordi saranno conclusi tra la nuova autorità di regolamentazione indipendente e le emittenti. Anche la produzione di offerte mediatiche, la diffusione e l'adattamento per le persone affette da disabilità sensoriali saranno sostenuti dal canone.

Sostegno indiretto

In aggiunta, è previsto di estendere il sostegno indiretto per la formazione e il perfezionamento professionale già iscritto nell'attuale legge. A tal fine è disponibile al massimo il 2 per cento dei proventi del canone. Tale sostegno potrà essere accordato anche a organizzazioni di autoregolamentazione nel settore del giornalismo, ad agenzie stampa così come a soluzioni innovative nell'ambito delle infrastrutture digitali.

La SSR

  • Il Consiglio federale in futuro può fissare limiti, segnatamente un limite massimo per gli introiti pubblicitari, o delle risorse minime da accordare a certi settori. Ciò, ad esempio, permetterà di esigere che la metà degli introiti del canone venga utilizzata per l'informazione.
  • Il progetto preserva il divieto di pubblicità per la SSR sui canali radiofonici e chiude la porta alla pubblicità online.
  • La SSR può collaborare con altri media e deve mettere i propri contenuti a disposizione di altre emittenti a condizioni eque e non discriminatorie.
  • Al Consiglio federale viene attribuita la competenza di determinare le risorse provenienti dal canone che la SSR deve utilizzare per coproduzioni con altri fornitori di media svizzeri nei settori dell'intrattenimento e dello sport.

La nuova Commissione per i media elettronici

La nuova legge trasferisce alla nuova Commissione per i media elettronici dei compiti attualmente conferiti al Consiglio federale, al DATEC e all'UFCOM. Indipendente dall'Amministrazione federale e composta da esperti nominati dal Consiglio federale, la Commissione è incaricata di rilasciare la concessione alla SSR, di concludere accordi sulle prestazioni con i media elettronici che forniscono prestazioni di servizio pubblico e di esercitare compiti di vigilanza.

Deregolamentazione

Le radio senza mandato di prestazioni non rientrano più nella nuova legge. Per le televisioni senza mandato di prestazioni rimangono applicabili regole minime in virtù di obblighi internazionali, ad esempio le regole sulla pubblicità o le disposizioni per la protezione dei minorenni. L'obbligo di notificare i programmi viene abolito. Sono soppresse anche diverse sovvenzioni, segnatamente la promozione di nuove tecnologie e il sostegno concesso alla ricerca sull'audience.

Calendario dei lavori

L'idea di sostituire l'attuale legge federale sulla radiotelevisione con una nuova legge sui media elettronici era stata già proposta nel mese di giugno 2016 nel rapporto del Consiglio federale sul servizio pubblico nell'ambito dei media. Dopo la consultazione, che durerà fino al 15 ottobre, il Consiglio federale elaborerà il messaggio da trasmettere al Parlamento tenendo conto dei pareri espressi.

Ufficio federale competente

Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM

Legge sui media elettronici

https://www.uvek.admin.ch/content/uvek/it/home/communicazione/legge-sui-media-elettronici.html