Gruppo di lavoro Abitazioni secondarie: progetto di ordinanza pronto per l’indagine conoscitiva in forma di conferenza

Ittigen, 24.05.2012 - Il gruppo di lavoro istituito per l’attuazione dell’iniziativa sulle abitazioni secondarie ha trovato oggi un accordo sul progetto di ordinanza finalizzato a chiarire le questioni più impellenti e lo ha adottato in vista dell’indagine conoscitiva in forma di conferenza. Si rinuncia a ricorrere a una perizia esterna per accertare se la soluzione di emanare una nuova ordinanza sia legittima. Il progetto di ordinanza disciplina il trattamento da riservare alle abitazioni secondarie nuove in quei Comuni che già oggi presentano una quota di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento.

Il gruppo di lavoro per l’attuazione dell’iniziativa sulle abitazioni secondarie ha ripreso oggi le discussioni sul progetto di ordinanza avviate in occasione della sua ultima seduta. I diritti acquisiti devono essere garantiti. In altre parole, le costruzioni edificate e utilizzate secondo il diritto vigente fino all’11 marzo 2012 potranno continuare ad essere utilizzate nella misura consentita dalla legge al momento dell’accoglimento delle nuove disposizioni costituzionali. Le abitazioni esistenti devono poter essere vendute e ereditate liberamente. Al centro del progetto d’ordinanza vi è il trattamento da riservare alle abitazioni secondarie nuove in quei Comuni che già oggi presentano una quota di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento. In vista dell’indagine conoscitiva in forma di conferenza, il gruppo di lavoro propone che questi Comuni, in futuro, possano autorizzare nuove abitazioni secondarie solamente nel caso in cui si tratti di «letti caldi». A questo riguardo saranno considerate abitazioni secondarie tutte le abitazioni in cui i fruitori non hanno il loro domicilio. Per quanto riguarda la data di entrata in vigore dell’ordinanza, saranno presentate due varianti (1° settembre 2012 o 1° gennaio 2013).

Il gruppo di lavoro istituito da Doris Leuthard ha il compito di chiarire le questioni più impellenti in merito all’attuazione del nuovo articolo costituzionale sulla costruzione di abitazioni secondarie. Oltre al concetto di «abitazione secondaria», esso dovrà chiarire le disposizioni transitorie nonché il trattamento da riservare alle abitazioni secondarie già esistenti in quei Comuni che presentano una quota di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento. L’11 marzo 2012 i cittadini svizzeri hanno accolto a stretta maggioranza l’iniziativa popolare «Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!».

Durante la seduta del gruppo di lavoro tenutasi alla fine di aprile, su richiesta dei Cantoni, la Confederazione si era dichiarata disposta a procedere a una perizia esterna finalizzata a chiarire se fosse legittimo emanare una nuova ordinanza al fine di rispondere alle domande più urgenti dovute al testo in votazione. Già prima della seduta, tuttavia, i Cantoni hanno deciso di rinunciare a un parere consultivo esterno; non da ultimo, per far sì che si possa assicurare entro breve termine una chiarezza giuridica a tutti gli interessati.

L’indagine conoscitiva in forma di conferenza, durante la quale i Cantoni, i partiti, le associazioni e le organizzazioni nazionali potranno esprimere il proprio parere in merito al progetto di ordinanza, avrà luogo il prossimo 18 giugno. L’obiettivo è chiarire le questioni aperte, disciplinandole nel limite del possibile in un’ordinanza entro la fine dell’estate.

I membri del gruppo di lavoro
Il gruppo di lavoro, diretto dall'ARE, è composto di rappresentanti del comitato d'iniziativa, della Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DCPA), della Conferenza dei direttori
cantonali dell'economia pubblica (CDEP), della Conferenza dei Governi dei Cantoni alpini (CGCA), della Conferenza svizzera dei pianificatori cantonali (COPC), dell'Associazione dei Comuni svizzeri (ACS) e del Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) nonché di esperti di turismo dell'Università di San Gallo e rappresentanti dell'Ufficio federale di giustizia (UFG), dell'Ufficio federale di statistica (UST), dell'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) e della Segreteria di Stato dell’economia (SECO).


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