Doris Leuthard riceve la ministra francese dei trasporti Elisabeth Borne
Berna, 10.10.2018 - Questo mercoledì la consigliera federale Doris Leuthard ha ricevuto la sua omologa francese Elisabeth Borne, ministra presso il ministro di Stato, ministro della transizione ecologica e solidale, incaricata dei trasporti, in visita di lavoro a Berna. Le due Ministre hanno fatto il punto della situazione in particolare per quanto riguarda i progetti franco-svizzeri in corso per il traffico ferroviario viaggiatori. Due di questi progetti sono imminenti: il collegamento ferroviario Bienne-Delle-Belfort, che sarà riaperto a dicembre 2018, e la rete Léman Express, la cui realizzazione lungo entrambi i versanti del confine è prevista per dicembre 2019.
Il bilancio fatto fa Doris Leuthard ed Elisabeth Borne sulla collaborazione bilaterale dei due Paesi nel settore ferroviario è positivo. Grazie al ripristino dell'infrastruttura ferroviaria avviato tre anni fa dalla SNCF, tra Delle e Belfort i treni riprenderanno a circolare a partire dal 9 dicembre 2018. La Confederazione ha partecipato al finanziamento dei lavori con un contributo di 24,7 milioni di euro, dal momento che con la riapertura di questa linea francese sarà possibile raggiungere la stazione dell'alta velocità di Belfort/Montbéliard direttamente da Bienne e dal Cantone del Giura, offrendo così un'alternativa alla macchina per gli spostamenti transfrontalieri quotidiani. L'inaugurazione ufficiale si terrà il 6 dicembre a Delle in presenza di rappresentanti delle autorità di entrambi i Paesi.
Con la conclusione della tratta Genève Cornavin-Eaux-Vives-Annemasse (CEVA) sarà in servizio a partire dal 15 dicembre 2019 l'intera rete Léman Express, la più grande rete ferroviaria regionale transfrontaliera d'Europa. La rete si estenderà su 230 km e servirà complessivamente 45 stazioni situate nel Cantone di Ginevra, nel Canton Vaud e nelle regioni francesi limitrofe. Doris Leuthard ed Elisabeth Borne concordano nel voler sostenere gli sforzi fatti dalla Svizzera e dalla Francia per permettere l'autorizzazione dei nuovi convogli Léman Express entro le scadenze previste. Entrambe le Ministre intendono inoltre avanzare in vista della conclusione di un accordo internazionale franco-svizzero. Basato su una lettera d'intenti firmata a febbraio 2018, questo accordo dovrebbe creare una struttura unica e binazionale per la pianificazione e le ordinazioni dell'offerta di trasporto Léman Express.
Le due responsabili dei Trasporti hanno parlato anche del collegamento dell'EuroAirport di Basilea-Mulhouse alla rete ferroviaria. Il Consiglio federale ha previsto di prendere posizione sul seguito del progetto nel suo messaggio concernente la fase di ampliamento 2035, atteso per questo autunno. Dalla parte francese, la ministra Elisabeth Borne si è impegnata ad avviare le discussioni per trovare insieme agli attori interessati e allo Stato francese il finanziamento necessario.
Per quanto riguarda la linea Besançon- Morteau- Le Locle- La-Chaux-de-Fonds, importante per il trasporto dei frontalieri, le due Ministre hanno convenuto sulla necessità di continuare a investire nell'infrastruttura e nel materiale rotabile al fine di garantirne la durata. Nel 2017 il Cantone di Neuchâtel e la Regione Borgogna-Franca Contea hanno elaborato una tabella di marcia volta ad assicurare una copertura performante a lungo termine.
Durante l'incontro si è parlato anche di traffico merci ferroviario, in particolare delle possibilità per un partenariato franco-svizzero. Per quanto riguarda l'infrastruttura, la Svizzera si è informata sulle intenzioni della Francia relativamente allo sviluppo del corridoio merci ferroviario Mare del Nord-Mediterraneo. Questa tratta, che passa lungo la riva francese del Reno, rappresenta, tra l'altro, un'alternativa in caso di problemi sulla linea che corre lungo la riva tedesca del fiume (corridoio Reno-Alpi). La Confederazione, da parte sua, ha avviato uno studio per quantificare i lavori necessari tra la frontiera franco-svizzera e la stazione merci di Basilea.
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