Protezione del clima: la consigliera federale Sommaruga partecipa al 12° Dialogo di Petersberg sul clima

Berna, 07.05.2021 - In data odierna la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha partecipato al 12° Dialogo di Petersberg sul clima. L’incontro informale, organizzato dal Governo tedesco, è da intendersi come preparazione alla prossima Conferenza ONU sul clima (COP26). 40 ministre e ministri dell’ambiente di ogni parte del mondo hanno discusso delle regole di attuazione dell’Accordo di Parigi sul clima. La Svizzera si aspetta che la COP26 adotti regole ambiziose, valide per tutti gli Stati, ha sottolineato la consigliera federale Sommaruga. Per garantire la protezione del clima e dei diritti umani, servono soprattutto regole di mercato incisive, da applicare ai progetti di tutela del clima realizzati all’estero.

Su invito di Svenja Schulze, ministra tedesca dell’ambiente, della protezione della natura e della sicurezza nucleare, il 6 e il 7 maggio si è svolto in forma virtuale il 12° Dialogo di Petersberg sul clima, con la partecipazione di 40 ministre e ministri provenienti da ogni parte del mondo. La Svizzera era rappresentata dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga. Il Dialogo di Petersberg sul clima è un passo importante nella preparazione della COP 26. L’incontro era focalizzato sulla definizione di regole di attuazione dei temi chiave dell’Accordo di Parigi sul clima.

Tra queste rientrano regole da applicare ai meccanismi di mercato dell’Accordo di Parigi. Tali regole dovrebbero consentire ai singoli Paesi di farsi accreditare la riduzione delle emissioni di CO2 ottenuta attraverso la realizzazione di progetti di tutela del clima in un Paese terzo. A riguardo, si tratta di evitare un conteggio doppio delle riduzioni di emissioni conseguite. Nel quadro della COP26, la Svizzera si adopererà a favore di regole vincolanti e unitarie, ha affermato la consigliera federale Sommaruga. Inoltre, nel realizzare progetti di protezione del clima all’estero, occorre vigilare sul rispetto della protezione della natura e dei diritti umani. Nell’autunno 2020 la Svizzera ha concluso con il Peru e il Ghana degli accordi di tutela del clima promettenti, che garantiscono il rispetto di questi criteri.

Altro importante tema all’ordine del giorno: il finanziamento di misure di protezione del clima nei Paesi in via di sviluppo, che occorre rafforzare ulteriormente. Oltre agli Stati dovrebbe parteciparvi anche l’economia. Secondo la consigliera federale Sommaruga, per contrastare i cambiamenti climatici, tutti gli investimenti realizzati a livello mondiale dovrebbero orientarsi a criteri rispettosi del clima.

Con l’Accordo di Parigi sul clima, tutti gli Stati si sono impegnati a raggiungere degli obiettivi climatici nel 2020. Questo impegno non è ancora stato onorato da tutti i Paesi. A detta della consigliera federale Sommaruga è imprescindibile che tutti gli Stati fissino obiettivi climatici ambiziosi. Alla fine del 2020, la Svizzera ha presentato i propri obiettivi climatici alla segreteria per il clima dell’ONU; per rafforzare la protezione del clima, il nostro Paese punta sulla legge sul CO2, sottoposta a voto popolare il prossimo 13 giugno. La legge si basa su incentivi, innovazioni e sul progresso tecnologico, creando così commesse e posti di lavoro promettenti.

On the way to Glasgow

Dal 1° al 12 novembre 2021 si svolgerà a Glasgow (Scozia) la 26a Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP26). Per la consigliera federale Sommaruga è particolarmente importante che tutti gli Stati adottino regole ambiziose nel quadro della COP26. Il cosiddetto «Paris Rule Book» è necessario affinché l’Accordo di Parigi, firmato da tutti gli Stati nel 2015, possa essere attuato in modo efficace. L’Accordo prevede di limitare, entro la fine del secolo, il riscaldamento climatico globale a + 1,5 gradi.

In vista della COP, nella primavera 2021 la consigliera federale Sommaruga ha partecipato a diversi incontri e discusso con importanti partner negoziali. In marzo ha presenziato al «Ministerial on Climate Action», iniziativa promossa dall’UE, dal Canada e dalla Cina, discutendo con le ministre dell’ambiente Andrea Meza (Costa Rica) e Svenja Schulze (Germania). In aprile ha rappresentato la posizione della Svizzera alla conferenza sulla transizione energetica «Berlin Energy Transition».

Sommaruga ha inoltre partecipato a una tavola rotonda diretta da John Kerry (inviato speciale degli USA per il clima) nel quadro del «Leaders Summit on Climate», in presenza di diverse ministre e ministri dell’ambiente. L’invito a questo vertice era giunto dal presidente americano Joe Biden. Infine, Simonetta Sommaruga ha condotto colloqui bilaterali con l’inviato speciale della Cina Xie Zhenhua nonché con la ministra dell’ambiente sudafricana Barbara Creecy. All’inizio di maggio ha incontrato le ministre dell’ambiente dei Paesi germanofoni Svenja Schulze, Leonore Gewessler e Carole Dieschbourg.

Dallo scorso mese di marzo Simonetta Sommaruga siede nella nuova commissione globale «on People-Centred Clean Energy Transitions». In vista della COP26 questa commissione dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) elaborerà delle raccomandazioni affinché, nella transizione verso un’energia più rispettosa del clima, le esigenze della popolazione siano tenute in debita considerazione.


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