Votazione sul FOSTRA: Domande e risposte

Come funziona l’attuale finanziamento dell’infrastruttura delle strade nazionali?

Per sostenere i costi delle strade nazionali oggi si fa capo al Finanziamento speciale del traffico stradale (FSTS), la cosiddetta «cassa delle strade», che viene alimentata da metà dell'imposta sugli oli minerali, dal supplemento fiscale sugli oli minerali e dai ricavi del contrassegno autostradale. Dalla cassa vengono attinti anche i contributi ai Cantoni per le strade principali e altri contributi al Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF) nonché per la promozione del trasporto combinato e misure di protezione ambientale. Inoltre ogni anno circa 900 milioni di franchi vanno ad alimentare il Fondo infrastrutturale (FI) per finanziare il completamento delle strade nazionali, l'eliminazione dei problemi di capacità, i progetti relativi ai trasporti negli agglomerati nonché le strade principali nelle regioni di montagna e periferiche.

Perché occorre riorganizzare il finanziamento delle strade nazionali?

In primo luogo il Fondo infrastrutturale (FI) ha una scadenza; inoltre si sta aprendo una forbice fra entrate e uscite. Le strade nazionali sono sempre più trafficate e la crescente sollecitazione fa lievitare i costi di esercizio e manutenzione. Le uscite aumentano anche perché occorre rimettere a nuovo numerosi ponti e gallerie, ormai datati, e rispondere a ulteriori esigenze, come protezione fonica, prevenzione degli incendi, tutela dai pericoli naturali, creazione di ponti faunistici. D’altro canto il gettito delle imposte sugli oli minerali cala, perché le auto moderne consumano sempre meno o sono dotate di motori alternativi ai classici benzina e diesel (es. auto elettriche). A tutto questo si aggiunge il fatto che da decenni le imposte sui carburanti non vengono adeguate al rincaro: il supplemento fiscale sugli oli minerali è invariato dal 1974 e l’imposta sugli oli minerali è ferma dal 1993, mentre le uscite subiscono interamente l’aumento generale dei prezzi, determinando così una situazione di squilibrio finanziario.

Infine, le risorse del Fondo infrastrutturale sono in gran parte già assegnate ai programmi d’agglomerato. Per permettere ulteriori investimenti, è necessario un rifinanziamento. Consiglio federale e Parlamento propongono pertanto la creazione di un Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA), che getti basi più sicure per il finanziamento della rete e di progetti di trasporto negli agglomerati.

Quali sono i vantaggi del FOSTRA rispetto al finanziamento attuale?

Analogamente al Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF), il FOSTRA sarà sancito nella Costituzione federale e avrà durata illimitata, rendendo disponibili più risorse per finanziare esercizio, manutenzione e potenziamento delle strade nazionali, oltre che per i progetti d’agglomerato. Con il Fondo vi sarà maggiore certezza di pianificazione e realizzazione: i grandi progetti di costruzione possono infatti subire ritardi per effetto di ricorsi, maltempo o altre cause di forza maggiore, ma con il FOSTRA le risorse finanziarie non utilizzate nel corso di un anno potranno essere riportate a quello successivo e vi sarà la possibilità di costituire riserve per compensare le fluttuazioni sul fronte delle uscite.

Quali progetti saranno finanziati dal FOSTRA?

Oltre a esercizio e manutenzione il FOSTRA finanzierà anche progetti di decongestionamento (PEB) e completamento della rete. Per salvaguardare e migliorare la funzionalità delle strade nazionali sono necessari determinati interventi di potenziamento (ampliamenti strutturali e aumento della capacità): questi saranno raccolti nel Programma di sviluppo strategico strade nazionali (PROSTRA), che a sua volta recepisce i progetti precedentemente inseriti nel Programma per l’eliminazione dei problemi di capacità (PEB).La prima fase di realizzazione, che dovrebbe concludersi nel 2030, prevede interventi per un importo pari a 6,5 miliardi di franchi (livello prezzi 2014, IVA inclusa), tenendo conto che il Parlamento ha già sbloccato crediti di progetto per 2,6 miliardi. Di norma il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento un messaggio ogni quattro anni.

Il FOSTRA finanzierà anche progetti del traffico d’agglomerato, presentati tramite i cosiddetti programmi d’agglomerato e autorizzati dal Parlamento.

Le risorse finanziarie sono sufficienti a soddisfare tutte le esigenze degli agglomerati?

Sì. Le risorse previste, equivalenti al 9-12 per cento delle uscite del fondo, sono sufficienti per una promozione mirata delle infrastrutture di trasporto nelle città e negli agglomerati. Tuttavia la stima del futuro fabbisogno finanziario non è priva di alcune incertezze.

Sono presi in considerazione solamente le grandi città e i grandi agglomerati o anche le regioni e le capitali cantonali di medie e piccole dimensioni?

Tutte le regioni del Paese sono prese in considerazione in misura adeguata. Finora 55 agglomerati di piccole, medie e grandi dimensioni avevano già diritto ai contributi e 45 di questi ne hanno beneficiato. In base ad alcuni adeguamenti statistici sono previsti un ampliamento moderato degli agglomerati attuali e l'inserimento di un numero inferiore di nuovi agglomerati (Bad Säckingen-Stein, Glarona, Altdorf come pure le capitali di Sarnen e Appenzello).

Cosa porta il FOSTRA ai Cantoni?

Nel quadro del progetto FOSTRA il Parlamento ha deliberato il passaggio di circa 400 chilometri di strade cantonali alla rete nazionale, migliorando così il collegamento di città e agglomerati di media grandezza nonché di regioni di montagna e periferiche. Fra i nuovi tratti acquisiti vi sono Berna-Bienne, Bellinzona-Locarno, Spiez-Kandersteg e Gampel-Goppenstein (le strade che portano al treno navetta del Lötschberg), la strada del passo del Giulio e il raccordo dell’Hirzel. Poiché la cessione rappresenta uno sgravio finanziario per i Cantoni interessati, questi ultimi verseranno un contributo pari a 60 milioni di franchi a titolo di compensazione per l’incremento della spesa federale legata a esercizio e manutenzione dell’infrastruttura rilevata.

I prezzi di benzina e diesel aumenteranno. È realmente necessario?

Sì. Attualmente il finanziamento delle strade nazionali è ancora garantito, ma se non si interviene la situazione cambierà. Per questo motivo occorrono basi più solide: uno sforzo a cui devono contribuire tanto le casse federali quanto gli automobilisti. Per questi ultimi il supplemento fiscale sugli oli minerali aumenta di 4 centesimi al litro, ma le vetture moderne consumano molto meno carburante rispetto al passato. E poiché dal 1974 non vi sono stati adeguamenti al rincaro, l’onere reale da allora si è di fatto dimezzato.

Imposte sugli oli minerali per veicolo e anno

Ecco dunque che l’aumento di 4 centesimi appare moderato e sostenibile. Del resto si applicherà soltanto quando sarà effettivamente necessario: non verranno acquisite risorse a titolo di «scorta», poiché l’incremento interverrà solo quando la dotazione del FOSTRA sarà vicina alla soglia critica dei 500 milioni di franchi. Il Consiglio federale ritiene che questo non avverrà prima del 2019.

Cosa avverrà nel caso in cui il FOSTRA venisse respinto?

Ove il progetto FOSTRA venisse bocciato dal voto popolare, il sistema attuale resterebbe invariato. A differenza delle ferrovie, per il finanziamento delle strade nazionali e del traffico d’agglomerato non vi sarebbe alcun nuovo fondo a tempo indeterminato. Le entrate non sarebbero sufficienti, in un’ottica di lungo periodo, a coprire il fabbisogno finanziario delle strade nazionali e del traffico d’agglomerato. Nel caso delle strade nazionali si potrebbe riuscire soltanto a garantire il mantenimento qualitativo, mentre non vi sarebbero più fondi sufficienti per eliminare i problemi di capacità e finanziare le misure per il traffico d'agglomerato.

Secondo l'ATA e altri punti di vista critici, i programmi d'agglomerato potrebbero essere prolungati anche in caso di rifiuto del FOSTRA. È possibile che ciò avvenga?

Finora i programmi d'agglomerato sono stati finanziati con il Fondo infrastrutturale, le cui risorse finanziarie sono quasi esaurite. Rimangono ancora circa 200 milioni di franchi, che in ogni caso non bastano a risolvere gli urgenti problemi di traffico negli agglomerati e nemmeno a cofinanziare un numero sufficiente di progetti dei circa 40 programmi d'agglomerato della nuova terza generazione. In caso di rifiuto del FOSTRA, il finanziamento di futuri programmi d'agglomerato non è garantito. Inoltre sarebbe difficile a livello politico trovare in tempo utile una soluzione consensuale per il finanziamento di progetti per il traffico d'agglomerato e le strade nazionali. Con il rifiuto del FOSTRA potrebbe andare a monte tutto il sistema, a scapito delle città e degli agglomerati. D'altronde proprio questi ultimi sono pienamente convinti che occorra votare sì al FOSTRA.

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