Abbandono dell’enegia nucleare

Recipiente in pressione del reattore della centrale nucleare di Mühleberg
© KEYSTONE/Gaetan Bally

Le centrali nucleari svizzere potranno rimanere in esercizio fintanto che soddisfano le norme di sicurezza. La legge sull’energia vieta tuttavia la costruzione di nuove centrali. L’energia nucleare verrà pertanto abbandonata progressivamente.  

Nel 2011, dopo l’incidente nucleare di Fukushima, il Consiglio federale ha deciso in linea di principio l'abbandono progressivo del nucleare. Il Parlamento ha fatto propria la decisione. Il progetto di legge vieta la costruzione di nuove centrali nucleari; quelle attuali rimarranno in funzione finché è possibile garantirne la sicurezza e, una volta spente, non saranno più sostituite. La legge sull'energia nucleare viene modificata in tal senso. Tuttavia non ci sarà un arresto dello sviluppo tecnologico: la ricerca in campo nucleare può proseguire e non subisce limitazioni dalla Strategia energetica 2050. Anche la Confederazione continuerà a sostenerla.

Costi d’investimento molto elevati per nuove centrali nucleari

La decisione del Consiglio federale e del Parlamento è stata dettata anche dal fatto che i costi legati alla costruzione di nuove centrali nucleari sono elevati. Considerati i requisiti molto più severi in mate-ria di sicurezza, in Europa non è più possibile costruire nuove centrali nucleari a condizioni di mercato. La costruzione della centrale nucleare britannica Hinkley Point C è possibile solo grazie a prestiti con garanzie statali e a sussidi elevati. Alla centrale è stato garantito per 35 anni un prezzo di acquisto ga-rantito di gran lunga superiore a quello all'ingrosso. I costi di costruzione dei due reattori nucleari aventi ciascuno una potenza di 1,6 GW sono pari all'equivalente di circa 31 miliardi di franchi (stima in euro della Commissione europea del 2014).

Anche i costi di costruzione dei nuovi reattori ad acqua pressurizzata in Francia e in Finlandia sono molto elevati e hanno subito ripetuti aumenti. Nel frat-tempo sono pari all'equivalente di circa 11 miliardi di franchi per reattore. Di conseguenza anche i co-sti di produzione dell'energia elettrica aumentano. A ciò si aggiunge il fatto che il problema dello smal-timento sicuro delle scorie radioattive non è ancora risolto.

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