PostFinance: seguito della procedura

Il Consiglio federale intende revocare il divieto di concessione dei crediti e delle ipoteche per PostFinance. A tale scopo PostFinance viene scorporata dal gruppo Posta e privatizzata. Un gruppo di esperti sarà inoltre incaricato di elaborare proposte per la futura organizzazione del servizio universale con le prestazioni del servizio postale e del traffico dei pagamenti nonché del relativo finanziamento. Su questa base, il Consiglio federale elaborerà poi il messaggio al Parlamento.

PostFinance, che vanta un patrimonio dei clienti pari a circa 120 miliardi di franchi, è uno dei maggiori istituti finanziari svizzeri. Grazie alla sua forte posizione in Svizzera nel settore dei depositi e del traffico dei pagamenti, è una delle banche di rilevanza sistemica. Inoltre, essa adempie il mandato relativo al servizio universale nel settore del traffico dei pagamenti sancito per legge. Tuttavia, poiché non può concedere in modo autonomo crediti e ipoteche, diminuisce il suo valore d’impresa nonché la capacità di incrementare il capitale proprio, rendendo più difficoltoso anche il finanziamento del servizio universale della Posta.

Procedura del Consiglio federale

Alla luce di queste considerazioni, nel 2018 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) di elaborare, in collaborazione con il Dipartimento federale delle finanze (DFF), un progetto da porre in consultazione per la revisione parziale della legge sull'organizzazione della Posta (LOP), così da permettere a PostFinance di accedere al mercato creditizio e ipotecario e di procedere a un'apertura dell'azionariato. PostFinance è una società affiliata al cento per cento della Posta Svizzera, che a sua volta appartiene interamente alla Confederazione svizzera. Il progetto posto in consultazione prevedeva che la Posta rimanesse, almeno per il momento, l'azionista di maggioranza. Sulla base degli esiti della consultazione, il 20 gennaio 2021 il Consiglio federale ha deciso di integrare l'ingresso nel mercato creditizio e ipotecario con la privatizzazione di PostFinance. L’idea è che PostFinance possa essere trasformata in una vera e propria banca commerciale nazionale.

La privatizzazione di PostFinance significa nel contempo lo scorporo dal gruppo Posta. Gli stretti legami e la collaborazione oggi esistenti tra PostFinance e le altre società del gruppo Posta nell'ambito della fornitura di prestazioni erogate nell'ambito del servizio universale devono, di conseguenza, essere adeguati nella legge sulle poste. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare, d'intesa con il DFF (AFF), proposte concrete per l'ulteriore sviluppo del servizio universale con servizi postali e prestazioni del traffico dei pagamenti.

Il Consiglio federale ha inoltre deciso di aggiungere al progetto una disposizione che permetta alla Confederazione di sostenere la Posta nell'attuazione della legislazione «too big to fail». In caso di fallimento, la Confederazione deve assicurare a PostFnance la copertura della carenza restante nei fondi propri. Questa garanzia deve essere limitata nel tempo e nell'importo nonché corrisposta alle usuali condizioni di mercato.

 
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