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Comunicato stampaPubblicato il 24 giugno 2026

Introduzione dell’obbligo di prestare servizio di sicurezza: il Consiglio federale definisce i primi parametri di riferimento e l’ulteriore modo di procedere

Berna, 24.06.2026 — Rafforzare la protezione della popolazione e garantire nel lungo termine gli effettivi di personale dell’esercito e della protezione civile: questo è l’obiettivo dell’obbligo di prestare servizio di sicurezza. Nel 2025 il Parlamento ha conferito un mandato in tal senso al Consiglio federale. Il 24 giugno 2026 il Consiglio federale ha definito i parametri di riferimento per l’introduzione dell’obbligo di prestare servizio di sicurezza. La protezione civile e il servizio civile verranno raggruppati in una protezione contro le catastrofi. La Confederazione sta ora consultando i Cantoni in merito a questi parametri di riferimento.

Nella sessione estiva del 2025 il Parlamento ha presentato due mozioni identiche e incaricato il Consiglio federale di introdurre il più rapidamente possibile l’obbligo di prestare servizio di sicurezza. Gli effettivi di personale dell’esercito saranno messi a repentaglio tra pochi anni, mentre quelli della protezione civile contano già oggi solo 57'000 militi invece dei 72'000 necessari. L’obbligo di prestare servizio di sicurezza dovrà garantire gli effettivi della protezione civile attuale e ridurre il numero di partenze dall’esercito per il servizio civile.

La protezione civile e il servizio civile raggruppati nella protezione contro le catastrofi: i parametri di riferimento dell’obbligo di prestare servizio di sicurezza

L’introduzione dell’obbligo di prestare servizio di sicurezza prevede la creazione di una protezione contro le catastrofi che vada ad affiancare l’esercito. La protezione civile e il servizio civile verranno raggruppati nella protezione contro le catastrofi, un’organizzazione di competenza dei Cantoni che prevede anche un ampliamento delle prestazioni della protezione civile. L’obiettivo è quello di migliorare le prestazioni attuali della protezione civile per fare fronte a catastrofi e situazioni d’emergenza e di concentrarle di nuovo maggiormente sulla gestione di conflitti armati. Inoltre i militi della protezione contro le catastrofi forniranno anche prestazioni di supporto nei settori della sanità pubblica, dei servizi sociali nonché della protezione dell’ambiente, come nel caso dell’attuale servizio civile.

Per la protezione contro le catastrofi è previsto un effettivo regolamentare di 72'000 e un effettivo reale di 96'000 militi.

Ancora nessuna libertà di scelta: l’obbligo di prestare servizio per gli uomini

Come avviene oggi l’obbligo di prestare servizio di sicurezza riguarda soltanto gli uomini svizzeri, nell’esercito oppure in futuro nella protezione contro le catastrofi. Le persone soggette all’obbligo di prestare servizio continueranno a non avere libertà di scelta tra il servizio militare e il servizio di protezione contro le catastrofi.

Coloro che dichiarano di avere un conflitto di coscienza continueranno ad avere la possibilità di prestare su richiesta un servizio civile sostitutivo, che ora sarà nella protezione contro le catastrofi. Come accade oggi per il servizio civile, queste persone dovranno prestare servizio per una durata superiore rispetto a quella che prestano oggi le persone soggette all’obbligo di prestare servizio militare nell’esercito (prova concreta).

Ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni

La protezione contro le catastrofi è concepita come organizzazione d’impiego dei Cantoni per compiti rilevanti ai fini della sicurezza e della protezione della popolazione. I Cantoni sono responsabili della pianificazione e dello svolgimento degli impieghi della protezione contro le catastrofi. Solo in caso di conflitto armato questi compiti verrebbero assunti dalla Confederazione. Il Consiglio federale propone ai Cantoni di attribuire in futuro la responsabilità dell’istruzione di base e dei quadri nonché degli acquisti di materiale per la protezione contro le catastrofi alla Confederazione. La responsabilità dei corsi di ripetizione (CR) rimarrà invece dei Cantoni. È ancora da definire a chi sarà attribuita la competenza per le attività nell’ambito del servizio civile attuale.

I prossimi passi verso l’introduzione dell’obbligo di prestare servizio di sicurezza

Il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di consultare i Cantoni in merito a queste proposte. Successivamente la Confederazione elaborerà il progetto in consultazione. In questo modo si garantisce il coinvolgimento dei Cantoni in merito ad aspetti rilevanti dell’impostazione e del finanziamento dell’obbligo di prestare servizio di sicurezza già prima della consultazione.

L’introduzione dell’obbligo di prestare servizio di sicurezza richiede una revisione della Costituzione federale e una votazione popolare. In caso di accettazione da parte del popolo e dei Cantoni, l’obbligo di prestare servizio di sicurezza potrebbe presumibilmente essere introdotto nel 2031 o nel 2032.