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Comunicato stampaPubblicato il 3 settembre 2025

La Svizzera firma degli accordi con la Danimarca sullo stoccaggio di CO₂

Berna, 03.09.2025 — Il 3 settembre 2025, la Svizzera ha sottoscritto due accordi con la Danimarca che consentono l’esportazione e lo stoccaggio permanente del CO₂ svizzero. Inoltre, sono la base per un’ulteriore collaborazione nel settore delle tecnologie a emissioni negative. Dopo la Norvegia, la Danimarca è il secondo Paese partner della Svizzera per lo stoccaggio di CO₂. Il Consiglio federale aveva approvato questi accordi tra la Svizzera e la Danimarca già in data 27 agosto 2025.

Disponendo di un potenziale di stoccaggio limitato, la Svizzera deve accedere a serbatoi di CO₂ all’estero. Il 27 agosto 2025, il Consiglio federale ha pertanto approvato due accordi con la Danimarca che consentono l’esportazione e lo stoccaggio permanente del CO₂ svizzero in quest’ultimo Paese. Costituiscono inoltre la base per un’ulteriore collaborazione in progetti nell’ambito delle CCS e delle NET. Il 3 settembre 2025, in occasione di una videoconferenza alla quale hanno partecipato il consigliere federale Albert Rösti e il ministro danese del clima, dell’energia e dell’approvvigionamento Lars Aagaard Møller, l’ambasciatore svizzero in Danimarca, Mauro Reina, ha sottoscritto gli accordi in rappresentanza del nostro Paese.

Nella sua strategia del 2022 per il potenziamento delle tecnologie CCS e NET, il Consiglio federale prevede la stipula di accordi del genere entro la fine del 2025 con almeno due Paesi partner. L’obiettivo è stato raggiunto il 27 agosto 2025 con l’approvazione degli accordi con la Danimarca e dopo aver già sottoscritto, nel giugno 2025, un accordo di collaborazione con la Norvegia nell’ambito di progetti CCS e NET.

Contesto

Con la legge sul clima e l’innovazione (LOCli), la Svizzera si è impegnata a ridurre a zero entro il 2050 il saldo netto delle proprie emissioni di gas serra, in primo luogo producendone di meno. Le emissioni difficilmente evitabili, come per esempio quelle provenienti dall’industria del cemento, dalla valorizzazione dei rifiuti e dall’agricoltura, devono essere invece compensate con tecnologie che catturano il CO₂ alla fonte (Carbon Capture and Storage, CCS) o che lo rimuovono permanentemente dall’atmosfera (tecnologie a emissioni negative, NET). Dal 1° gennaio 2025 la Confederazione promuove l’uso di queste tecnologie nell’ambito della LOCli.

Link

Video della firma dell’accordo con la Danimarca (Instagram)

DATEC: Dossier sulla firma dell'accordo del 17 giugno 2025 con la Norvegia

UFAM: Accordi bilaterali per il clima

UFAM: Rimozione e sequestro di CO2