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Comunicato stampaPubblicato il 15 ottobre 2025

Il Consiglio federale adotta la revisione dell’ordinanza sulla pianificazione del territorio

Berna, 15.10.2025 — Il Consiglio federale ha approvato nella seduta del 15 ottobre 2025 la revisione dell’ordinanza sulla pianificazione del territorio (OPT). In futuro, il numero di edifici e la superficie impermeabilizzata fuori delle zone edificabili potranno aumentare soltanto del due per cento. L’Esecutivo ha inoltre deciso un’entrata in vigore scaglionata per la legislazione in materia di pianificazione del territorio: la prima parte entrerà in vigore il 1° gennaio 2026, la seconda il 1° luglio 2026.

Il 29 settembre 2023 le due Camere del Parlamento hanno adottato all’unanimità la seconda fase della revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT 2). L’obiettivo principale della revisione è frenare l’attività edilizia fuori delle zone edificabili. A tal fine, la legge introduce un obiettivo di stabilizzazione per il numero di edifici e l’estensione delle superfici impermeabilizzate, obiettivo che il Consiglio federale ha ora precisato nell’ordinanza. La crescita massima del due per cento è da intendersi rispetto alla situazione esistente al momento della votazione finale del 29 settembre 2023.

I Cantoni in cui il numero di edifici fuori delle zone edificabili o le superfici impermeabilizzate superano tale soglia dovranno compensare tale superamento, demolendo edifici o rendendo nuovamente permeabili le superfici al di fuori delle zone edificabili. La legge prevede un contributo per i costi di demolizione. Qualora i proprietari procedano alla demolizione di edifici o impianti fuori delle zone edificabili, il Cantone interessato si fa carico dei relativi costi. Secondo quanto stabilito dall’ordinanza, la Confederazione può partecipare a tali costi.

Tra le novità introdotte dalla LPT figura anche il cosiddetto «approccio territoriale». Questo strumento volontario di pianificazione del territorio consente a Confederazione e Cantoni di tenere meglio conto delle caratteristiche regionali. In casi particolari, i Cantoni potranno derogare alle disposizioni federali concernenti le costruzioni al di fuori delle zone edificabili e autorizzare specifiche utilizzazioni più estese. L’approccio territoriale permette, ad esempio, di preservare e sviluppare in una determinata area paesaggi rurali tradizionali. In certe condizioni, ad esempio, sarebbe possibile ristrutturare stalle dismesse per trasformarle in spazi abitativi.

L’approccio territoriale presuppone un piano territoriale globale per l’area interessata e una base nel piano direttore. Il Cantone dovrà inoltre definire le modalità di compensazione all’interno dell’area per le utilizzazioni più estese e prevedere misure di valorizzazione.

Con l’OPT riveduta, il Consiglio federale ha inoltre autorizzato gli alberghi situati al di fuori delle zone edificabili ad aumentare il numero di posti letto fino a 120 unità, mentre i ristoranti potranno incrementare il numero di posti a sedere fino a un massimo di 100 unità. Inoltre, la LPT stabilisce ora che nelle zone agricole l’agricoltura ha la priorità rispetto ad altre forme di utilizzo del terreno.

Il Consiglio federale ha deciso un’entrata in vigore scaglionata della revisione della LPT e dell’OPT per permettere ai Cantoni di adeguare le proprie basi giuridiche e gli strumenti di pianificazione. Le disposizioni della LPT che non richiedono adeguamenti entreranno in vigore il 1° gennaio 2026, mentre per le restanti è stata fissata la data del 1° luglio 2026. I Cantoni avranno quindi cinque anni per integrare nei rispettivi piani direttori una strategia di stabilizzazione per limitare il numero di edifici e l’estensione delle superfici impermeabilizzate al di fuori delle zone edificabili.

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Seconda fase della revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT 2)