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Pubblicato il 6 gennaio 2026

Iniziativa per un fondo per il clima

L’8 marzo 2026 il Popolo svizzero sarà chiamato a esprimersi sull’iniziativa popolare «Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)». L’iniziativa chiede che si impieghino molte più risorse finanziarie per limitare il riscaldamento climatico e gestire le sue conseguenze. Il Consiglio federale riconosce che per la protezione del clima sono necessari investimenti ingenti. Ritiene tuttavia che la richiesta dell’iniziativa sia eccessiva. Confederazione, Cantoni e Comuni stanno già facendo molto per raggiungere, entro il 2050, l’obiettivo delle emissioni nette pari a zero. L’accettazione dell’iniziativa graverebbe ulteriormente sul bilancio della Confederazione e indebolirebbe il freno all’indebitamento. Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano pertanto di respingerla.

Adottando la legge sul clima e l’innovazione la Svizzera si è posta l’obiettivo di ridurre le proprie emissioni di gas serra e di raggiungere, entro il 2050, il saldo netto pari a zero. In questo modo contribuisce allo sforzo globale di protezione del clima conformemente all’Accordo di Parigi. Per la protezione del clima e per la riconversione del sistema energetico la Confederazione ha a disposizione ogni anno circa 2 miliardi di franchi con i quali può promuovere, ad esempio, l’installazione di impianti solari e la sostituzione di riscaldamenti a gasolio con pompe di calore.

Contenuto dell’iniziativa

L’iniziativa per un fondo per il clima chiede alla Confederazione di destinare molti più mezzi alla lotta contro i cambiamenti climatici e le loro conseguenze. A tal fine, la Confederazione dovrebbe istituire un fondo alimentato ogni anno con un importo compreso tra lo 0,5 e l’1 per cento della prestazione economica svizzera, corrispondente a circa 4−8 miliardi di franchi. L’iniziativa chiede che con questi mezzi la Confederazione sostenga in particolare la riduzione delle emissioni di gas serra, l’impiego parsimonioso ed efficiente dell’energia e il potenziamento delle energie rinnovabili; che promuova inoltre la rimozione e il sequestro del CO2 e la biodiversità, e che sostenga la formazione e formazione continua del personale necessario per la messa in atto delle misure. L’iniziativa esige infine che il finanziamento e l’attuazione siano socialmente equi.

Testo in votazione

Conseguenze in caso di accettazione dell’iniziativa

Ripercussioni finanziarie
Per la politica climatica ed energetica si chiede alla Confederazione di stanziare ogni anno da due a quattro volte più denaro rispetto ad oggi, senza tuttavia precisare come queste spese aggiuntive andrebbero finanziate. È chiaro però che, almeno temporaneamente, esse non sarebbero sottoposte al freno all’indebitamento, per cui la Confederazione potrebbe indebitarsi ulteriormente.

Impatto sul clima e sulla biodiversità
L’impatto dell’iniziativa sul clima e sulla biodiversità dipende dalle misure che il Parlamento adotterà. Un aumento delle risorse finanziarie potrebbe accelerare l’abbandono delle fonti energetiche fossili e favorire la protezione della biodiversità. L’iniziativa comporta tuttavia anche il rischio che con il fondo si cofinanzino progetti che i privati avrebbero realizzato comunque. Significherebbe dunque gestire in modo inefficace una parte delle risorse pubbliche.

Argomenti del Consiglio federale e del Parlamento

Il Consiglio federale riconosce che per la protezione del clima sono necessari investimenti ingenti. Ritiene tuttavia che la richiesta dell’iniziativa sia eccessiva. Confederazione, Cantoni e Comuni stanno già facendo molto per raggiungere, entro il 2050, l’obiettivo delle emissioni nette pari a zero. Il cammino intrapreso, dimostratosi valido, va proseguito. Un nuovo fondo non è necessario. Graverebbe ulteriormente sul bilancio della Confederazione e indebolirebbe il freno all’indebitamento. Il Consiglio federale e il Parlamento respingono il progetto in particolare per i seguenti motivi.

Opuscolo delle spiegazioni di voto con gli argomenti del Consiglio federale e del comitato d’iniziativa (PDF)

Video

Video esplicativo

Iniziativa per un fondo per il clima

Conferenza stampa (20.01.2026)

Il consigliere federale Albert Rösti spiega in una conferenza stampa perché il Consiglio federale respinge l’iniziativa per un fondo per il clima.

Testo in votazione / Messaggio

Decreto federale concernente l’iniziativa popolare «Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)»

Messaggio concernente l’iniziativa popolare «Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)»

Interviste

Iniziativa per un fondo per il clima: Interviste (Vari contributi dei media, gennaio e febbraio 2026)

Klimafonds-Initiative: Albert Rösti sieht Einigkeit beim Klimawandel (Nau.ch, 19.06.2025)

Panoramica della politica climatica della Svizzera

Dettagli in merito alla politica climatica della Svizzera (sito web dell’UFAM)

Cambiamenti climatici e protezione del clima (sito web dell’UFAM)

Trattazione dell’iniziativa in Parlamento

Communicati stampa

29.01.2025
Il Consiglio federale respinge l’Iniziativa per un fondo per il clima

15.05.2024
Il Consiglio federale raccomanda di respingere l'iniziativa per un fondo per il clima