Risanamento della galleria del San Gottardo: il raddoppio garantisce una soluzione duratura

Berna, 27.10.2015 - Il 28 febbraio 2016, il Popolo sarà chiamato a esprimersi in merito alla modifica della legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina. Accettando la modifica si procederà alla costruzione di una seconda canna, cui seguirà il risanamento della galleria. Si tratta di una soluzione che porterà benefici a lungo termine, rendendo agibile il collegamento stradale del San Gottardo anche durante i lavori di risanamento. Inoltre, la seconda canna consentirà di gestire in modo più efficiente eventuali risanamenti futuri. È quanto sottolineato oggi a Berna dalla Consigliera federale Doris Leuthard, nel quadro della conferenza stampa volta a illustrare la posizione del Consiglio federale. Infine il progetto apporterà miglioramenti significativi in termini di sicurezza.

La galleria autostradale del San Gottardo, inaugurata nel 1980, deve essere risanata integralmente per motivi di usura e resterà chiusa al traffico per un periodo prolungato. Affinché l’importante collegamento stradale nord-sud rimanga agibile anche durante i lavori di risanamento del traforo, il Consiglio federale e il Parlamento hanno deciso di realizzare una seconda canna, cui seguirà il risanamento della galleria esistente, e di adeguare la legge federale concernente il traffico stradale nella regione alpina. Conclusi i lavori di risanamento, entrambe le canne saranno operative. Non verrà comunque aumentata la capacità di transito: la legge, infatti, stabilisce che anche in futuro il traffico potrà circolare su un’unica corsia di marcia per ciascuna direzione; l’altra servirà da corsia di emergenza. Questa misura è volta a prevenire le collisioni frontali e quelle di striscio. Oltre a questo, sarà sancito per legge anche il sistema di dosaggio dei mezzi pesanti, già introdotto nel 2001. Il sistema consente di limitare il numero di autocarri che attraversano contemporaneamente la galleria e garantisce al contempo il rispetto di una distanza minima di sicurezza.

I costi per l’attuazione della soluzione di risanamento proposta dal Consiglio federale ammontano a circa 2,8 miliardi di franchi e comprendono, oltre alle spese per la costruzione della seconda canna e il risanamento del traforo esistente, anche i costi destinati ai lavori transitori, necessari al fine di garantire un esercizio sicuro dell’attuale galleria fino al termine delle operazioni. Come per gli attuali lavori di manutenzione, anche il risanamento avverrà durante le chiusure notturne ordinarie, nei periodi in cui il passo è aperto.

Costruire una seconda canna significa dare alla Svizzera una soluzione duratura. In questo modo, infatti, si potranno gestire efficientemente i risanamenti futuri. Senza la seconda canna, ogni 30-40 anni la galleria autostradale del San Gottardo dovrebbe essere completamente chiusa al traffico per un periodo prolungato. In aggiunta, per gestire i flussi di traffico bisognerebbe ripristinare un servizio di treni navetta per le autovetture e gli autocarri, un’infrastruttura che dovrebbe poi essere smantellata a lavori conclusi.

A seconda della configurazione del progetto, le varianti di risanamento con treni navetta per le automobili e gli autocarri hanno un costo compreso tra 1,2 e 2 miliardi di franchi. A causa dei notevoli ostacoli rappresentati da questo progetto, la scelta delle ubicazioni in cui realizzare l’infrastruttura di trasporto per gli autocarri è una questione molto controversa. Si prevedono già ricorsi. Una volta conclusi i lavori di risanamento le stazioni di carico dovrebbero essere smantellate, con un’ingente perdita di investimenti. Alla luce delle numerose incertezze, il Consiglio federale non ritiene opportuno percorrere questa strada.

L'asse stradale del San Gottardo è un’arteria di collegamento fondamentale per la Svizzera; per questo è importante che rimanga sempre agibile. «Il risanamento con la seconda canna assicura sempre l’apertura al traffico sull’asse nord-sud», ha ribadito alla stampa la Consigliera federale Doris Leuthard, Capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC). «Una soluzione duratura a tutto vantaggio della popolazione e dell’economia». Sarà inoltre garantita la protezione delle Alpi: da una parte nel relativo articolo costituzionale e dall’altra nella nuova limitazione, sancita per legge, secondo cui anche in futuro il traffico potrà circolare su un’unica corsia di marcia per ciascuna direzione.

Il risanamento della galleria del San Gottardo non pregiudica l’obiettivo, perseguito dalla Confederazione, di decongestionare le strade nazionali ad alta percorrenza: si tratta di due temi che vanno di pari passo. I progetti per l’eliminazione dei problemi di capacità sulle strade si svolgeranno tramite i relativi programmi, nonché, presumibilmente a partire dal 2018, tramite il fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA). Grazie al FOSTRA saranno stanziati ogni anno 890 milioni di franchi per i tratti della rete ancora da realizzare e per gli ampliamenti della capacità. In pratica, il risanamento non comprometterà il corretto svolgimento dei progetti.

Il trasferimento del maggior volume possibile di merci dalla strada alla ferrovia è un obiettivo strategico della politica dei trasporti svizzera. Con l’apertura della nuova galleria di base del San Gottardo nel 2016 e di quella del Ceneri nel 2020, il trasferimento del traffico sarà ulteriormente potenziato. Per la distribuzione al dettaglio e il traffico interno ci sarà però ancora bisogno di una buona rete stradale, tanto nei centri urbani quanto al San Gottardo.


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