Iniziativa sulle abitazioni secondarie: situazione

Le abitazioni secondarie sono spesso utilizzate dalle famiglie per trascorrervi le vacanze. Nelle regioni turistiche della Svizzera esse aumentano l'offerta di posti letto. Anche le persone che lavorano nelle città o negli agglomerati durante la settimana alloggiano sovente in un'abitazione secondaria. La costruzione di abitazioni secondarie comporta tuttavia una maggiore utilizzazione delle superfici e contribuisce in tal modo all' espansione disordinata degli insediamenti. Provoca inoltre un aumento dei prezzi degli immobili, al punto che la popolazione locale può avere difficoltà a trovare spazi abitativi finanziariamente accessibili. La necessità di adottare una gestione parsimoniosa del suolo e di avere cura del paesaggio è ormai ampiamente riconosciuta.

L'iniziativa vuole limitare al 20 per cento la quota di abitazioni secondarie per Comune, nell'intento di arrestare l'espansione disordinata degli insediamenti sul territorio. I Comuni dovranno inoltre essere obbligati a rendere conto annualmente del rispetto di questa limitazione e a pubblicare un piano che indichi quali abitazioni sono utilizzate in permanenza.

Consiglio federale e Parlamento respingono l'iniziativa, poiché essa non tiene conto delle diverse situazioni regionali e locali. Per contrastare gli eccessi che si verificano nel settore della costruzione delle abitazioni secondarie, Consiglio federale e Parlamento puntano sulla recente revisione della legge sulla pianificazione del territorio. Adottata quale controprogetto all'iniziativa, questa normativa è in vigore dal 1° luglio 2011. Essa obbliga i Cantoni e i Comuni ad adottare misure mirate volte a limitare il numero di nuove abitazioni secondarie.

Decisione in Parlamento

Il Consiglio nazionale ha respinto l'iniziativa con 123 voti contrari, 61 favorevoli e 3 astensioni, il Consiglio degli Stati con 29 voti contrari, 10 favorevoli e 3 astensioni.

Chi c'è dietro l'iniziativa?

L'iniziativa è stata lanciata dall'organizzazione ambientalista «Helvetia Nostra» e presentata alla Cancelleria federale il 18 dicembre 2007, con 108 497 firme valide. «Helvetia Nostra» è un'associazione affiliata alla «Fondazione Franz Weber».

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