Procedura accelerata per le grandi centrali energetiche: domande e risposte

Per quali ragioni occorre un adeguamento delle procedure?

Oggigiorno, per i grandi impianti idroelettrici ed eolici tra l'avvio della progettazione e la sua realizzazione a volte trascorrono oltre venti anni. Una durata eccessiva che complica la costruzione di simili impianti e che fa lievitare i costi dei progetti. Tuttavia, vista e considerata l'enorme importanza di tali progetti per la produzione di energia elettrica in Svizzera, il Consiglio federale intende accelerare le relative procedure.

A quali impianti si applicheranno concretamente le procedure accelerate?

Le nuove procedure varranno per i grandi impianti idroelettrici ed eolici. Per gli altri progetti non cambierà nulla. Per poter attuare le nuove procedure è prevista una concezione atta a definire le ubicazioni degli impianti idroelettrici ed eolici più importanti che fungerà poi da prescrizione per i piani direttori cantonali. A questo riguardo, la Confederazione è chiamata a collaborare a stretto contatto con i Cantoni. Sulla base della concezione, in un ulteriore passo i Cantoni svolgeranno la procedura per il piano direttore, a cui farà seguito una procedura cantonale di approvazione dei piani concentrata.

Per differenziare i grandi progetti da quelli piccoli, il Consiglio federale fa riferimento alla produzione annua attesa degli impianti e al loro contributo alla produzione invernale di elettricità. Nella concezione rientreranno gli impianti che presentano una produzione annua di almeno 40 GWh. Per quanto riguarda la forza idrica, in questo modo sarebbero considerati tutti i 15 progetti della Tavola rotonda. Per i parchi eolici, verrebbero inseriti 13 dei circa 70 progetti attualmente noti.

Cosa comporterà per i Cantoni l'accelerazione delle procedure?

La procedura relativa ai piani direttori rimarrà una procedura a sé stante. Le procedure di pianificazione dell'utilizzazione e di autorizzazione edilizia saranno tuttavia raggruppate in una procedura di approvazione dei piani concentrata. Quest'ultima comprenderà tutte le autorizzazioni necessarie, incluso il diritto di espropriazione e, per gli impianti idroelettrici, le concessioni di diritti d'acqua.

Quanto possono essere accelerate le procedure?

Attualmente la pianificazione dell'utilizzazione, l'autorizzazione edilizia, le autorizzazioni in materia di diritto della protezione delle acque o per il dissodamento seguono un iter separato. Il progetto in consultazione propone una procedura unificata, la cui durata dipende dal singolo caso. Si può tuttavia presumere che possa essere ridotta al massimo della metà anche nei casi molto controversi.

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