Insediamenti e paesaggio
La salvaguardia del paesaggio è un obiettivo fondamentale della politica svizzera dello sviluppo territoriale: per questo motivo, la Confederazione favorisce uno sviluppo centripeto degli insediamenti. Gli strumenti principali a tal fine sono l’articolo sulla pianificazione del territorio della Costituzione federale, la legge sulle abitazioni secondarie e l’ordinanza sulla pianificazione del territorio.
- La legge sulla pianificazione del territorio intende preservare il paesaggio promuovendo uno sviluppo compatto degli insediamenti.
- Grazie a uno sviluppo centripeto degli insediamenti è possibile incrementare gli spazi abitativi in modo economico e sostenibile.
- Salvo alcune eccezioni, i Comuni con una quota di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento non possono più autorizzare nuove abitazioni secondarie.
Legge sulla pianificazione del territorio
Per porre un freno all’utilizzazione del suolo, la legge sulla pianificazione del territorio (LPT) è stata sottoposta a revisione. In vigore dal 2014, la legge riveduta intende ridimensionare le zone edificabili troppo estese e promuovere uno sfruttamento più mirato delle riserve di terreni edificabili. Ciò dovrebbe garantire uno sviluppo degli insediamenti più compatto, la salvaguardia del paesaggio e il mantenimento dell’attrattiva della Svizzera come luogo di domicilio e di lavoro.
Legge sulla pianificazione del territorio, LPT)
Seconda fase delle revisione della LPT
La seconda fase della revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT 2) è il controprogetto indiretto all’Iniziativa paesaggio, nel frattempo ritirata. La LPT 2 è entrata in vigore in maniera scaglionata nel 2026 e intende porre un freno alla costruzione fuori delle zone edificabili. In concreto, il numero di edifici e le superfici impermeabilizzate fuori delle zone edificabili potranno aumentare soltanto del due per cento rispetto al settembre 2023.
Inoltre, la legge sulla pianificazione del territorio promuove la densificazione edilizia. La revisione parziale (LPT 1) del 1° maggio 2014 aveva l’obiettivo di arrestare la dispersione degli insediamenti per contenere la perdita di superfici agricole e paesaggi naturali. Dalla revisione parziale di dieci anni fa, tre quarti dei Comuni svizzeri hanno adeguato i propri piani di utilizzazione oppure sono in procinto di farlo, gettando in questo modo le basi per lo sviluppo centripeto.
Sviluppo centripeto di qualità degli insediamenti
La superficie insediativa in Svizzera continua a crescere senza soluzione di continuità. Al fine di proteggere i terreni coltivi e di preservare le qualità paesaggistiche e gli spazi liberi, è necessario migliorare l'utilizzazione delle superfici insediative esistenti e la qualità della riqualifica urbanistica. L’obiettivo è quello di fermare la dispersione degli insediamenti, proteggere le superfici coltive e creare un’offerta di abitazioni attrattiva per contrastare la penuria di alloggi.
Penuria di abitazioni
Per la creazione di nuovi spazi abitativi, la Svizzera, in linea con la legge sulla pianificazione del territorio, non mira alla creazione di nuove zone edificabili, ma a una densificazione di qualità. Lo sviluppo centripeto che ne consegue è più impegnativo rispetto alla costruzione in campo aperto, ma a lungo termine è più sostenibile ed economico e impedisce un’eccessiva dispersione degli insediamenti.
Inoltre, il piano d’intervento contro la penuria di alloggi dell’UFAB dovrebbe contribuire a un aumento dell’offerta di abitazioni di qualità superiore, accessibili e confacenti al fabbisogno. Una delle misure elaborate nel piano d’intervento è quella relativa all’accelerazione delle procedure di autorizzazione edilizia, di particolare rilievo per il DATEC.
Penuria di alloggi (sito web dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE)
Abitazioni secondarie
Dal 2016, la quota di abitazioni secondarie nei Comuni non può eccedere il 20 per cento. Il limite fu promosso dall’iniziativa popolare «Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!», accettata nel 2012.
Nei Comuni in cui la quota supera il 20 per cento, non è quindi più possibile costruire ulteriori abitazioni secondarie. Tuttavia, è consentita la costruzione di unità abitative destinate a persone aventi la residenza principale nel Comune. Resta ammissibile anche la costruzione di abitazioni equiparate ad abitazioni primarie, come ad esempio quelle occupate a scopo di lavoro o di formazione, nonché di unità che saranno sfruttate a scopi turistici.
Abitazioni secondarie (sito web dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE)
Dossier della votazione sull’Iniziativa sulle abitazioni secondarie (11.03.2012)
Costruire fuori delle zone edificabili
La distinzione fra zone edificabili e zone non edificabili è uno dei principi fondamentali della pianificazione del territorio in Svizzera. Essa consente, tra l'altro, di contenere i prezzi dei terreni agricoli, aiutando in tal modo l'agricoltura a coprire i propri costi di produzione. Questa separazione contribuisce al mantenimento di un paesaggio attrattivo e dall’elevato valore ricreativo.
La Strategia Suolo Svizzera
La Strategia Suolo Svizzera e il relativo pacchetto di misure mirano a una gestione sostenibile della risorsa suolo. Nel concreto la Strategia persegue i seguenti obiettivi:
- ridurre il consumo di suolo
- gestire il consumo di suolo in un’ottica complessiva
- proteggere il suolo da agenti dannosi
- ripristinare il suolo degradato
- migliorare la percezione del valore e della vulnerabilità del suolo
- rafforzare l’impegno internazionale
La Strategia Suolo Svizzera (sito web dell’Ufficio federale dell'ambiente UFAM)

Trasporti ’45
Con il progetto «Trasporti ’45» è finalizzato ad aumentare le capacità ferroviarie, eliminare le criticità della rete di strade nazionali e promuovere progetti nell’ambito del traffico d’agglomerato.
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