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Pubblicato il 8 marzo 2026

Politica dei media

Data la sua democrazia diretta, la Svizzera ha bisogno di avere un sistema mediatico performante e variegato che informi la popolazione e promuova la libera formazione delle opinioni. L’obiettivo della politica dei media è creare condizioni quadro idonee in tal senso.

  • Come democrazia diretta, la Svizzera necessita di un sistema mediatico performante e variegato.
  • Il canone radiotelevisivo finanzia il servizio pubblico della SSR e le emittenti radiotelevisive locali private.
  • Con la sovvenzione per la stampa viene sostenuta la distribuzione di quotidiani e settimanali nonché la stampa associativa e delle fondazioni.

8 marzo 2026

«200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)»

L’8 marzo 2026 il Popolo ha respinto l’Iniziativa SSR. Si applica il controprogetto del Consiglio federale che sgrava in misura equilibrata le economie domestiche e le imprese.

Servizio pubblico

In un mondo mediatico digitalizzato e frammentato, un buon servizio pubblico è un punto di riferimento più importante che mai per la democrazia. Le offerte radiotelevisive private senza mandato di prestazioni e senza partecipazione al canone sono incentrate in primis sull’intrattenimento e, a differenza delle offerte del servizio pubblico, propongono poche informazioni politiche di base o diffusione di cultura e istruzione. Il servizio pubblico, dal canto suo, ha una funzione integrativa, ovvero quella di coinvolgere nei programmi le diverse comunità linguistiche, religioni, generazioni, persone con retroterra migratorio e altri gruppi sociali.

Canone radiotelevisivo

Il canone radiotelevisivo consente di finanziare, oltre a emittenti radiotelevisive locali private, principalmente i programmi della SSR. In compenso la SSR è tenuta per legge ad adempiere un particolare mandato sociale all’insegna del servizio pubblico: i suoi programmi devono raggiungere l’insieme della popolazione in tutte le regioni linguistiche e devono contribuire all’istruzione, alla libera formazione delle opinioni, allo sviluppo culturale e all’intrattenimento.

Iniziativa SSR

L’8 marzo 2026 il Popolo svizzero ha respinto l’Iniziativa «200 franchi bastano!» con il 61,9 % dei voti. L’iniziativa chiedeva di ridurre il canone per le economie domestiche a 200 franchi all’anno, di esentare tutte le imprese dall’obbligo di pagarlo e alla SSR di limitarsi a fornire «un servizio indispensabile alla collettività». Il Consiglio federale e il Parlamento hanno respinto l’iniziativa, perché si spinge troppo lontano. Il controprogetto del Consiglio federale, più moderato, sgraverà le economie domestiche e le imprese e la SSR potrà continuare a garantire il servizio pubblico in tutte le regioni linguistiche:

  • Nel 2027 per le economie domestiche il canone sarà ridotto da 335 a 312 franchi e dal 2029 da 312 franchi fino a raggiungere il valore obiettivo di 300 franchi.
  • Nel 2027 il limite per l’obbligo delle imprese assoggettate all’IVA di pagare il canone passerà dall’attuale mezzo milione a 1,2 milioni di franchi: circa l’80% delle imprese sarà quindi esentato dal canone.

Dossier DATEC

Sovvenzione per la stampa

Nella sessione primaverile del 2025 il Parlamento ha deciso un ampliamento del sostegno indiretto alla stampa. Primo: la Confederazione dovrà aumentare di 10 milioni di franchi il contributo per la distribuzione regolare della stampa locale e regionale, portandolo a 40 milioni di franchi all’anno. Il Consiglio federale ha adempiuto a questo incarico nell'autunno del 2025. Secondo: anche il recapito mattutino dei quotidiani e settimanali in abbonamento beneficerà di un sostegno, pari a 25 milioni di franchi all’anno. Il 18 febbraio 2026 il Consiglio federale ha posto in consultazione una revisione dell'ordinanza sulle poste in questo senso.

L’importo del sostegno alla stampa associativa e delle fondazioni non subirà variazioni. In futuro la riduzione sarà concessa anche per la distribuzione effettuata da organizzazioni di recapito private. Queste misure sono limitate a sette anni, dopodiché verrà ripristinato lo status quo.

18.02.2026
Sostegno al recapito mattutino di giornali e periodici

12.12.2026
Maggiore sostegno alla stampa regionale e locale

Decisione del Parlamento sull'adeguamento del sostegno indiretto alla stampa, 21.03.2025

Sovvenzione per la stampa (Sito web dell' Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM))

Altri sostegni ai media

I media tradizionali sono meno utilizzati e le relative entrate pubblicitarie sono in calo, mentre per i media online non è previsto un sostegno finanziario. Per mantenere la pluralità del paesaggio mediatico svizzero, il Consiglio federale si concentra su un sostegno ai media orientato al futuro e indipendente dal canale di diffusione. Le sue proposte a tal fine sono illustrate nel rapporto del 21 febbraio 2024 in adempimento di un postulato.

21 febbraio 2024
Sostegno ai media indipendente dal canale di diffusione: proposte del Consiglio federale

Ulteriori informazioni

FAQ

Ufficio federale competente

Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM
Tema Politica dei media