Politica dei media
Data la sua democrazia diretta, la Svizzera ha bisogno di avere un sistema mediatico performante e variegato che informi la popolazione e promuova la libera formazione delle opinioni. L’obiettivo della politica dei media è creare condizioni quadro idonee in tal senso.
- Come democrazia diretta, la Svizzera necessita di un sistema mediatico performante e variegato.
- Il canone radiotelevisivo finanzia il servizio pubblico della SSR e le emittenti radiotelevisive locali private.
- Con la sovvenzione per la stampa viene sostenuta la distribuzione di quotidiani e settimanali nonché la stampa associativa e delle fondazioni.
Servizio pubblico
In un mondo mediatico digitalizzato e frammentato, un buon servizio pubblico è un punto di riferimento più importante che mai per la democrazia. Le offerte radiotelevisive private senza mandato di prestazioni e senza partecipazione al canone sono incentrate in primis sull’intrattenimento e, a differenza delle offerte del servizio pubblico, propongono poche informazioni politiche di base o diffusione di cultura e istruzione. Il servizio pubblico, dal canto suo, ha una funzione integrativa, ovvero quella di coinvolgere nei programmi le diverse comunità linguistiche, religioni, generazioni, persone con retroterra migratorio e altri gruppi sociali.
SSR: finanziamento e concessione
Il canone radiotelevisivo consente di finanziare, oltre a emittenti radiotelevisive locali private, principalmente i programmi della SSR. In compenso la SSR è tenuta per legge ad adempiere un particolare mandato sociale all’insegna del servizio pubblico: i suoi programmi devono raggiungere l’insieme della popolazione in tutte le regioni linguistiche e devono contribuire all’istruzione, alla libera formazione delle opinioni, allo sviluppo culturale e all’intrattenimento.
Concessione SSR
Il Consiglio federale ha fissato nel 2022 i parametri per la prossima concessione SSR. L'attenzione sul piano giornalistico è rivolta all'informazione, all'educazione e alla cultura, tenendo conto dei cambiamenti avvenuti nel contesto mediatico ed economico. Sono presi in considerazione anche i processi di trasformazione strategica e di riforma in atto presso la SSR.
Nel corso di un primo incontro con la SSR, tenutosi il 1° giugno 2026, il DATEC ha illustrato le varie tappe del processo e definito la tabella di marcia. Il Consiglio federale prevede di avviare la consultazione pubblica sulla futura concessione SSR nella primavera del 2027 e prevede di adottare la nuova concessione SSR a metà del 2028. La sua entrata in vigore è prevista per il 2029.
05.06.2026
Il DATEC ha avviato i lavori per una nuova concessione SSR
Iniziativa SSR
L’8 marzo 2026 il Popolo svizzero ha respinto l’Iniziativa «200 franchi bastano!» con il 61,9 % dei voti. L’iniziativa chiedeva di ridurre il canone per le economie domestiche a 200 franchi all’anno, di esentare tutte le imprese dall’obbligo di pagarlo e alla SSR di limitarsi a fornire «un servizio indispensabile alla collettività». Il Consiglio federale e il Parlamento hanno respinto l’iniziativa, perché si spinge troppo lontano. Il controprogetto del Consiglio federale, più moderato, sgraverà le economie domestiche e le imprese e la SSR potrà continuare a garantire il servizio pubblico in tutte le regioni linguistiche:
- Nel 2027 per le economie domestiche il canone sarà ridotto da 335 a 312 franchi e dal 2029 da 312 franchi fino a raggiungere il valore obiettivo di 300 franchi.
- Nel 2027 il limite per l’obbligo delle imprese assoggettate all’IVA di pagare il canone passerà dall’attuale mezzo milione a 1,2 milioni di franchi: circa l’80% delle imprese sarà quindi esentato dal canone.
Sovvenzione per la stampa
Nella sessione primaverile del 2025 il Parlamento ha deciso un ampliamento del sostegno indiretto alla stampa. Primo: la Confederazione dovrà aumentare di 10 milioni di franchi il contributo per la distribuzione regolare della stampa locale e regionale, portandolo a 40 milioni di franchi all’anno. Il Consiglio federale ha adempiuto a questo incarico nell'autunno del 2025. Secondo: anche il recapito mattutino dei quotidiani e settimanali in abbonamento beneficerà di un sostegno, pari a 25 milioni di franchi all’anno. Il 18 febbraio 2026 il Consiglio federale ha posto in consultazione una revisione dell'ordinanza sulle poste in questo senso.
L’importo del sostegno alla stampa associativa e delle fondazioni non subirà variazioni. In futuro la riduzione sarà concessa anche per la distribuzione effettuata da organizzazioni di recapito private. Queste misure sono limitate a sette anni, dopodiché verrà ripristinato lo status quo.
18.02.2026
Sostegno al recapito mattutino di giornali e periodici
12.12.2026
Maggiore sostegno alla stampa regionale e locale
Decisione del Parlamento sull'adeguamento del sostegno indiretto alla stampa, 21.03.2025
Sovvenzione per la stampa (Sito web dell' Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM))
Altri sostegni ai media
I media tradizionali sono meno utilizzati e le relative entrate pubblicitarie sono in calo, mentre per i media online non è previsto un sostegno finanziario. Per mantenere la pluralità del paesaggio mediatico svizzero, il Consiglio federale si concentra su un sostegno ai media orientato al futuro e indipendente dal canale di diffusione. Le sue proposte a tal fine sono illustrate nel rapporto del 21 febbraio 2024 in adempimento di un postulato.
21 febbraio 2024
Sostegno ai media indipendente dal canale di diffusione: proposte del Consiglio federale
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Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM
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