Nuovo rilevamento delle quote di abitazioni secondarie nei Comuni

Ittigen, 29.03.2018 - Diciannove nuovi Comuni hanno superato per la prima volta il 20 per cento di abitazioni secondarie, in altri 24 Comuni la quota è invece scesa al di sotto di questa soglia. Sono così 373 su 2222 i Comuni con una quota di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento. La base per il calcolo delle quote di abitazioni secondarie è costituita dagli inventari comunali delle abitazioni, appena pubblicati dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE).

La legge federale del 20 marzo 2015 sulle abitazioni secondarie e la relativa ordinanza del 4 dicembre 2015 obbligano tutti i Comuni della Svizzera a stilare un inventario annuale delle abitazioni. In base alle informazioni relative all’utilizzazione delle abitazioni, l'ARE calcola le quote di abitazioni secondarie nei Comuni (vedi riquadro). Per i Comuni che presentano una quota superiore al 20 per cento si applicano la legge sulle abitazioni secondarie e la relativa ordinanza, le cui disposizioni vietano, in linea di massima, la costruzione di nuove abitazioni secondarie in questi Comuni.

Dai calcoli basati sull'ultimo aggiornamento degli inventari delle abitazioni risulta che dalla metà del 2017 altri 19 Comuni hanno superato la quota del 20 per cento, mentre 24 sono scesi al di sotto di questa soglia (vedi tabella). I Comuni e i Cantoni interessati hanno un termine di trenta giorni per prendere posizione ed eventualmente precisare i dati relativi all’utilizzazione delle abitazioni. A inizio maggio l'ARE deciderà quali Comuni rientrano nel campo di applicazione della succitata legislazione in materia di abitazioni secondarie.

L'ARE pubblica gli inventari delle abitazioni ogni anno a fine marzo. Prima del 2017 le quote delle abitazioni secondarie venivano calcolate sulla base di statistiche meno dettagliate.

L'inventario delle abitazioni
I Comuni elaborano un inventario delle abitazioni, nel quale iscrivono il tipo di utilizzazione delle abitazioni riportato nel Registro federale degli edifici e delle abitazioni (REA). In combinazione con il registro degli abitanti, si può così determinare in modo attendibile la quota di abitazioni primarie. Su base volontaria, i Comuni possono indicare anche le abitazioni equiparate alle abitazioni primarie, come ad esempio le abitazioni di servizio o le abitazioni negli alpeggi utilizzate per scopi agricoli. Grazie a queste informazioni sull'utilizzazione delle abitazioni è possibile stabilire la quota di abitazioni primarie e di abitazioni secondarie in un Comune. Tuttavia, poiché non tutti i Comuni rilevano le abitazioni equiparate ad abitazioni primarie, gli inventari delle abitazioni hanno tra loro una comparabilità solo limitata.


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