Il DATEC avvia la procedura di consultazione relativa a diverse ordinanze nel settore energetico

Berna, 27.04.2021 - In data 27 aprile 2021 il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha avviato la consultazione relativa alla modifica di diverse ordinanze nel settore energetico. Di questo pacchetto di revisioni, incentrato soprattutto su modifiche tecniche, fanno parte l’ordinanza sull’energia (incl. l’ordinanza sugli impianti a bassa tensione), l’ordinanza sull’efficienza energetica, l’ordinanza sulla promozione dell’energia, l’ordinanza del DATEC sulle garanzie di origine e l’etichettatura dell’elettricità, l’ordinanza sui prodotti elettrici a bassa tensione e l’ordinanza sugli apparecchi e i sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva. È inoltre oggetto di revisione anche l’ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento. La procedura di consultazione dura fino al 13 agosto 2021. L’entrata in vigore delle nuove ordinanze è prevista per l’inizio del 2022.

La revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn), che comprende anche una modifica dell'ordinanza sugli impianti a bassa tensione (OIBT), contiene delle precisazioni giuridiche in merito alla pianificazione direttrice e all'interessa nazionale degli impianti idroelettrici. Tali precisazioni elimineranno le incertezze giuridiche derivanti da sentenze del Tribunale federale. Inoltre, si tratta di chiarire, nella convenzione sugli obiettivi, la questione del rimborso del supplemento rete. In futuro la convenzione sugli obiettivi ingloberà tutte le misure che sono economiche per tutto il loro periodo di utilizzazione. La revisione dell'OEn tratta inoltre la questione dei raggruppamenti ai fini del consumo proprio. Si tratta di precisare il conteggio dei costi nei confronti dei rappresentanti dei raggruppamenti per determinate «soluzioni di contracting» e la rappresentanza dei raggruppamenti nei confronti dei gestori della rete di distribuzione.

La revisione dell'ordinanza sull'efficienza energetica (OEEne) concerne gli allegati relativi agli apparecchi elettrici. In diversi atti normativi dell'UE, già recepiti con la revisione del 15 maggio 2020, sono state introdotte correzioni e precisazioni. Anche queste integrazioni dovranno essere recepite nel diritto interno.

Con la revisione dell'ordinanza sulla promozione dell'energia (OPEn) il contributo di base della rimunerazione unica per gli impianti fotovoltaici annessi verranno ridotti a 350 franchi e il contributo legato alla potenza per gli impianti annessi a partire da 100 kW scenderà a 270 franchi per kW. Inoltre il presso di mercato di riferimento per la rimunerazione per l'immissione di elettricità per impianti a biomassa, piccole centrali idroelettriche e impianti eolici in futuro verrà calcolato sulla base della media mensile anziché trimestrale. La sostituzione integrale di un impianto idroelettrico esistente non sarà più considerata un impianto nuovo. Nel caso dei contributi d'investimento per gli impianti di incenerimento dei rifiuti, i requisiti energetici minimi andranno adattati ai più severi requisiti dell'ordinanza sui rifiuti. Infine, le centrali elettriche a legna dovranno dimostrare in modo credibile di soddisfare entro breve tempo i requisiti energetici minimi se, in base ad aumenti della propria cessione di calore, non sono in grado di farlo già nel momento in cui ricevono la conferma definitiva del contributo di promozione.

La revisione dell'ordinanza del DATEC sulle garanzie di origine e l'etichettatura dell'elettricità (OGOE) semplifica il processo di certificazione dei dati di impianti fotovoltaici fino a una potenza inferiore a 100 kW.

Con la revisione dell'ordinanza sui prodotti elettrici a bassa tensione (OIBT) e dell'ordinanza sugli apparecchi e i sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (OASAE) il diritto svizzero verrà adeguato al regolamento europeo relativo alla vigilanza del mercato. Quest'ultimo amplia la cerchia degli operatori economici, prevedendo per essi nuovi diritti e doveri. L'equivalenza con il diritto europeo, concordata nel quadro di un trattato internazionale, rimane invariata.

Con la revisione dell'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS) verrà messo in atto quanto stabilito dal Tribunale federale nella sua sentenza del 6 febbraio 2020. Saranno abrogate le competenze del DATEC contrarie alla legge. Inoltre, la Commissione amministrativa del Fondo di disattivazione e del Fondo di smaltimento (STENFO) dovrà chiedere al DATEC un parere sullo studio sui costi e sul rapporto di verifica del comitato dei costi dei fondi prima di fissare il prevedibile ammontare dei costi di disattivazione e di smaltimento. La prassi sinora seguita per il calcolo degli accantonamenti per i costi di smaltimento prima della messa fuori servizio definitiva deve essere stabilita in modo vincolante. Le disposizioni organizzative saranno redatte in modo più chiaro e trasparente. Infine, i membri della Commissione e dei comitati saranno tenuti a fare sempre in modo che, con grande probabilità, che non rimangano costi di disattivazione e di smaltimento scoperti.


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