Ordinanza sulle abitazioni secondarie: consultate le autorità e le organizzazioni interessate

Ittigen, 18.06.2012 - Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha riunito oggi i rappresentanti di autorità, partiti, associazioni e organizzazioni interessate per un’indagine conoscitiva, in forma di conferenza, sulle abitazioni secondarie. I presenti hanno potuto esprimersi in merito al progetto di ordinanza che dovrà chiarire le questioni più impellenti relative alle nuove disposizioni costituzionali sulla costruzione di abitazioni secondarie. I pareri e le prese di posizione verranno ora sottoposte a un esame approfondito.

In data odierna, più di cento rappresentanti di autorità cantonali, partiti rappresentati in Parlamento, nonché di associazioni e organizzazioni attive a livello nazionale hanno discusso in maniera animata e costruttiva sul progetto di ordinanza che dovrà chiarire le questioni più urgenti relative alla costruzione di abitazioni secondarie. L’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), su invito del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), ha organizzato un’indagine conoscitiva in forma di conferenza, durate tre ore. Le parti interessate hanno peraltro la possibilità di esprimersi anche per iscritto fino al 22 giugno 2012.

L'attuale progetto di ordinanza disciplina la costruzione di nuove abitazioni secondarie nei Comuni che già hanno raggiunto una quota superiore al venti per cento. Questi Comuni non possono più rilasciare ulteriori autorizzazioni edilizie per abitazioni secondarie, a meno che la licenza edilizia sia subordinata a una precisa condizione, ossia che vengano creati unicamente «letti caldi». Nel progetto di ordinanza, per abitazione secondaria si intende un’abitazione il cui utente non è domiciliato nel Comune dove si trova l’abitazione stessa. Per quel che concerne l’entrata in vigore dell’ordinanza, il progetto contempla attualmente due varianti: il 1° settembre 2012 o il 1° gennaio 2013. L’ordinanza rimane in vigore fino a quando il Parlamento non avrà presentato la legislazione esecutiva inerente alle nuove disposizioni costituzionali.

A livello di ordinanza si può disciplinare solo la costruzione di nuove abitazioni secondarie e non la linea da adottare per le abitazioni secondarie già edificate. Eventuali limitazioni a scapito di abitazioni già costruite prima che l’iniziativa sia stata accolta necessitano una base legale, poiché andrebbero ad intaccare la garanzia della proprietà, un diritto fondamentale protetto dalla Costituzione federale.

Oltre a pareri positivi, il progetto di ordinanza ha sollevato anche alcune riserve, in particolare in merito alla possibilità di mutare la destinazione delle attuali abitazioni primarie concessa anche a quei Comuni che già presentano una quota di abitazioni secondarie superiore al venti per cento. È stato ad esempio proposto di assoggettare i cambiamenti di destinazione a un obbligo di autorizzazione e di rilasciare le autorizzazioni solo in casi particolari. Inoltre, è stata oggetto di controversia anche la proposta di ammettere, in via eccezionale, la costruzione di nuove abitazioni secondarie nei Comuni che già hanno raggiunto una quota superiore al venti per cento di abitazioni secondarie. Diversi sono stati i pareri a favore di regole derogatorie meno restrittive, in particolare in relazione alla costruzione di appartamenti per studenti o impiegati. Una maggioranza dei presenti, tra cui i rappresentanti dei Cantoni, ha espresso l'auspicio che l'ordinanza entri in vigore soltanto il 1° gennaio 2013.

I suggerimenti e le osservazioni formulati da autorità, partiti, associazioni e organizzazioni coinvolti nell’indagine conoscitiva verranno ora valutati attentamente. Il gruppo di lavoro, istituito dalla Consigliera federale Doris Leuthard a seguito del sì all’iniziativa popolare, si riunirà per l’ultima volta all’inizio di luglio con l’obiettivo di concludere la stesura del progetto di ordinanza.


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